Teatro Niccolini di San Casciano: la festa per celebrare una storia lunga trent’anni

Il comunale, riaperto dal 1996, celebra lo speciale anniversario con i suoi protagonisti tra cui lo storico direttore artistico Ugo Chiti. Appuntamento per domenica 18 ottobre tra interventi, mostre fotografiche e visite guidate

SAN CASCIANO – Tornare indietro nel tempo e rievocare la lunga e prestigiosa storia di un antico luogo della cultura sancascianese che nei trent’anni di vita, dalla sua riapertura, ha costruito senso di comunità, ha promosso e generato linguaggi, talenti e passioni per le arti della scena, la musica, la prosa, la danza.

Un crocevia di esperienze e competenze in cui si moltiplicano con coraggio e originalità produzioni che fanno convivere tradizione e innovazione, classicità e drammaturgia sperimentale.

Il Teatro Niccolini, guidato, promosso e sostenuto dal Comune, con la collaborazione e il fondamentale sostegno di Fondazione Toscana Spettacolo, si prepara a celebrare un compleanno speciale che lo vede al centro di un percorso iniziato nel 1996, anno in cui l’edificio riaprì i battenti a seguito di un complesso intervento di restauro che gli permise di affermarsi gradualmente come motore di crescita sociale e culturale dell’intera area chiantigiana.

Un anniversario che l’amministrazione comunale intende festeggiare insieme alla comunità con un’iniziativa, in programma domenica 18 ottobre dalle ore 16.30 negli spazi del teatro, che intreccia approfondimenti, testimonianze, mostre, visite guidate a luoghi e angoli, aperti al pubblico in via straordinaria.

“Sono davvero emozionato – commenta il sindaco Roberto Ciappi – di poter ripercorrere la strada, lunga trent’anni, di un luogo che ritengo essere uno dei più rilevanti del nostro patrimonio culturale che nel corso tempo ha generato beni e valori che hanno costruito, definito e rafforzato l’identità della comunità sancascianese”.

“Un teatro – prosegue – non solo spazio intrinsecamente teatrale, ma palcoscenico aperto all’espressione libera di voci, note e passi, all’apprendimento, alla scoperta, all’accoglienza, alla valorizzazione della memoria, alla riflessione collettiva dedicata ai temi del presente”.

“Il Niccolini, linfa vitale per il territorio – aggiunge il sindaco – è stato per noi una “bussola” che ha orientato nelle diverse stagioni della vita istituzionale, una “scuola” che ha educato, tutti, giovani, studenti, adulti, ad uno sguardo più profondo, rispettoso e consapevole sul mondo, una “casa” che ci ha accolti e integrati nello sviluppo di un percorso di cittadinanza attiva, inclusiva, solidale, diventato strategico per l’individuazione delle priorità, degli interventi e delle prospettive che continueremo ad attuare con fermezza e determinazione nella cultura teatrale e più in generale nel settore culturale”.

“Coglieremo questa importante occasione – dichiara l’assessora alla cultura Sara Albiani – per presentare la stagione teatrale 2026-2027, costituita da dieci titoli in abbonamento e una rassegna fuori abbonamento, abbiamo costruito questo speciale pomeriggio intorno alla possibilità di far conoscere al pubblico, con una visita straordinaria, il dietro le quinte e alcuni spazi segreti dello stabile”.

“Abbiamo arricchito l’evento con l’allestimento di una mostra fotografica documentaria che accoglierà per la prima volta immagini del restauro e della storica inaugurazione, insieme ai manifesti originali degli artisti e delle compagnie che hanno calcato il palcoscenico nel corso degli anni – sottolinea – Invitiamo i cittadini e le cittadine a condividere questo importante momento di celebrazione dedicato alla storia, al ruolo culturale e al futuro del nostro teatro”.

La mostra comprende anche l’esposizione di uno scatto contemporaneo che fa parte della mostra allestita, fino al 18 ottobre, al Museo Ghelli, “Architetture a Firenze e nella Città Metropolitana 1920-1940”, promossa e realizzata con il patrocinio del Comune, Regione Toscana, Sistema museale territoriale del Chianti e del Valdarno fiorentino.

L’immagine è stata realizzata dal fotografo Mauro Cenci e ritrae una suggestiva versione notturna del Teatro Niccolini. L’opera si inquadra nella raccolta di immagini che narra con l’obiettivo le architetture che sorsero a Firenze e nella Città Metropolitana tra il 1920 e 1940.

All’iniziativa interverranno il sindaco Roberto Ciappi, l’assessora alla cultura Sara Albiani, l’autore e regista, storico direttore artistico del Niccolini, Ugo Chiti, l’architetto David Palterer, che ha ricoperto un ruolo centrale nella progettazione del restauro del Teatro Niccolini del 1996, il critico d’arte Marco Moretti, il cui contributo è legato alla presenza del fondale dipinto del teatro nel 1996 da Enzo Faraoni, la coreografa e ballerina Julie Ann Anzilotti, alla guida della compagnia residente Compagnia Xe, il figlio di Carla Fracci che inaugurò l’apertura del teatro Francesco Menegatti.

A seguire ci sarà un aperitivo nel foyer del Teatro. L’ingresso è libero.

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