A 66 anni si è spento Ivo Matteuzzi: per 45 anni il “babbo” delle rose del Giardino di Boboli

Romolino, appassionato da sempre di piante e giardini, profondamente attaccato alle sue radici contadine e alla sua Romola: qui si svolgeranno i funerali, mercoledì 21 ottobre alle 9.30

LA ROMOLA (SAN CASCIANO) – Si è spento oggi, lunedì 19 ottobre, all’età di 66 anni, Ivo Matteuzzi.

“Appassionato da sempre di giardini e piante – raccontano i familiari – si è occupato per 45 anni, con grande dedizione, della collezione di rose del Giardino di Boboli, oltre alla gestione del verde antico”.

“Lo ricorderemo per la sua voglia di trasmettere l’amore e la passione per le piante – continuano – per la sua immensa curiosità, per tutti i consigli profusi e il per suo profondo attaccamento alle radici contadine e alla sua Romola”.

Ricordano che Ivo “ha partecipato a progetti di volontariato con l’Associazione per Boboli, col gruppo Amatori del Verde”.

Ma non solo: “Ha messo la sua esperienza al servizio di percorsi di formazione per giovani, tra cui, non ultimo, quello per la Scuola Don Giulio Facibeni”.

“Ha svolto conferenze e corsi sul tema dei giardini museo – concludono – e ricoperto la figura di giudice in rassegne come il concorso internazionale Roseto di Roma”.

I funerali si terranno mercoledì 21 ottobre, presso la chiesa di Santa Maria alla Romola, alle 9.30.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...