Numeri record: cento merlettaie per il Punto Tavarnelle, al via un nuovo corso

Da lunedì 26 ottobre parte il nuovo ciclo di corsi articolati in sei livelli di apprendimento dalle principianti ai progetti istituzionali. Il sindaco Baroncelli: "Successo incredibile. Ci chiamano da tutta Italia"

BARBERINO TAVARNELLE – Boom di iscrizioni per accedere alla scuola gratuita di ricamo che insegna a recuperare un’antica tradizione e coltivare l’arte del Punto Tavarnelle.

Sono complessivamente un centinaio le iscritte ai sei livelli dei corsi, in base al livello di preparazione, provenienti da tutta la regione.

Un dato che genera grande soddisfazione nel percorso identitario promosso dal sindaco David Baroncelli, ideatore dell’iniziativa che partì ufficialmente nel 2022 con un lancio digitale nella pagina Facebook del primo cittadino di Barberino Tavarnelle.

“Abbiamo riscontrato un incredibile numero di iscrizioni per la nuova edizione del corso che parte la prossima settimana, da lunedì 26 ottobre – dichiara il sindaco Baroncelli – ci hanno contattati da tutta Italia, da nord a sud, chiedendoci di attivare anche corsi on line e seminari intensivi da realizzare nel week-end. Siamo davvero felici di questa risposta che supera ogni più rosea aspettativa”.

Il progetto per la valorizzazione del ricamo “Punto Tavarnelle”, promosso dal Comune di Barberino Tavarnelle, è teso a creare un “filo”di continuità con il passato e proporre nuove opportunità per la conservazione e la promozione di un’importante espressione identitaria del patrimonio collettivo, una forma di sapienza artigianale che altrimenti rischia di disperdersi.

Il merletto è nato a Tavarnelle ai primi del Novecento, per iniziativa di una suora, è diventato espressione e strumento di emancipazione femminile nel secondo dopoguerra permettendo a tante giovani donne di affermarsi professionalmente e raggiungere una soglia di autonomia economica e sociale.

L’apice del successo del merletto, come forma artigianale di alta qualità e simbolo del made in Italy nel mondo, è stato raggiunto con il felice percorso imprenditoriale del celebre Salvatore Ferragamo che ha tradotto il Punto Tavarnelle in un pregiato tessuto con cui ha realizzato le tomaie delle calzature diffuse su scala internazionale, scarpe di straordinaria bellezza, originalità, qualità e sostenibilità, indossate dalle dive dello star system internazionale come, sole per citarne, alcune, Audrey Hepburn, Sofia Loren, Anna Magnani.

Dall’appello pubblico e social, lanciato nel 2022 dal sindaco David Baroncelli, si è formato un gruppo di ricamatrici volontarie provenienti dal territorio di Barberino Tavarnelle che è sfociato successivamente nel 2024 nella costituzione di una vera e propria “accademia” del ricamo che porta il nome di “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”.

Il museo d’arte sacra, adiacente alla Pieve di San Pietro in Bossolo, gestito dalla parrocchia di Tavarnelle e dagli Amici del Museo di Tavarnelle, custodisce le testimonianze di quasi un secolo fa. Gli antichi ambienti dello spazio del Museo del Ricamo accolgono scarpe, articoli da corredo, tovaglie, copriletti, tende, tovaglioli, asciugamani, lenzuola, abiti da sposa, abbigliamento per il bebè.

La scuola, aperta a tutti in forma gratuita, conta oggi circa 100 ricamatrici dai 30 agli 85 anni e offre a persone di ogni età l’opportunità di conoscere, imparare, esercitare la pratica in forma collettiva, come accadeva una volta, socializzare e tramandare l’arte del punto su carta. Le ricamatrici possono frequentare un percorso formativo articolato su più livelli.

I corsi attivati sono 6 (due per principianti, uno intermedio, uno avanzato, uno esperte e uno per i progetti istituzionali), in partenza da lunedì 26 ottobre. Ogni corso si compone di 12 lezioni di 2 ore ciascuna.

La scuola di ricamo ha sede presso il locale comunale situato a Barberino Val d’Elsa in via Cassia 51 (accanto all’ingresso del palazzo comunale).

Info e iscrizioni: Cinzia Dugo, 3351601893.

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