Sono passati ormai quasi due mesi dalla chiusura della piscina comunale di Greve in Chianti avventuna l’ 8 settembre 2026 e, nonostante le numerose domande di famiglie, atleti e utenti, continua a mancare una comunicazione chiara sui tempi di riapertura.
Un silenzio che sta alimentando preoccupazione e malcontento tra i cittadini.
La piscina non è un lusso né un servizio secondario: è un presidio sportivo, sociale e di benessere per persone di tutte le età.
Per questo cresce la richiesta di trasparenza da parte dei cittadini, che hanno il diritto di conoscere lo stato della situazione e di sapere quando potranno tornare a utilizzare una struttura pubblica così importante.
Famiglie, atleti e utenti attendono da mesi una risposta concreta.
I ragazzi dell’agonismo hanno bisogno di programmare la propria attività sportiva, mentre centinaia di cittadini attendono di poter riprendere corsi e attività che fanno parte della loro quotidianità.
Quello che colpisce maggiormente non è soltanto la chiusura dell’impianto per un tempo cosi’ lungo, ma l’assenza di una data ufficiale per la riapertura.
Chi paga le tasse si aspetta servizi efficienti e tempi chiari, non un susseguirsi di motivazioni che giustificano ulteriori rinvii.
Le difficoltà possono esserci e vanno affrontate, ma non possono trasformarsi in un’attesa indefinita senza comunicazioni precise.
Oggi la domanda è una sola, semplice e legittima: quando riaprirà la piscina? Finché non arriverà una risposta chiara, il malcontento dei cittadini non potrà che continuare a crescere.
Marco Raveggi, cittadino grevigiano
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