Il fascino natalizio arriva a Chiesanuova con la mostra “Sotto l’albero di Natale”

Sarà aperta dal 13 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027. Presepi, giochi antichi, addobbi rari in vetro, letture per ragazzi e tanto altro per riscoprire un'atmosfera di altri tempi. Immancabili le "pinolate", il dolce tipico della frazione

CHIESANUOVA (SAN CASCIANO) – La mostra che si terrà a Chiesanuova presso la Sala Moreno Cheli con l’organizzazione del circolo ricreativo culturale dal 13 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027 dal titolo “Sotto l’albero di Natale” sarà un vero e proprio omaggio alle festività natalizie.

Un grande dono per ricordare i tempi nel quale la notte di Natale diveniva magica e piena di luci e colori insieme al calore della famiglia.

Per fare tutto ciò sono stati presi in esame presepi italiani, giochi e giocattoli per ragazzi ai tempi dei primi del secolo, letture per ragazzi e gli addobbi per l’albero quando ancora non esistevano le illuminazioni elettriche o led e ci si accontentava di piccole candele.

Ma era proprio quella luce tremolante e flebile che faceva scoprire cosa aveva portato Babbo Natale, aggiungendo poesia e fascino in una notte davvero da ricordare, anche attraverso i fragili addobbi in vetro, i contenitori di dolciumi in latta, i libri accanto ai quali i più piccoli costruivano i propri sogni e divertimenti.

La rassegna vede la collaborazione dell’associazione Il Paese dei Balocchi che da tempo si occupa della conservazione di giochi del passato.

Il protagonista delle feste natalizie, l’albero, che qui a Chiesanuova arriva da Montemignaio alle pendici del Pratomagno e precisamente dalle foreste del Casentino da Verdalbero di Baggiani.

Il suo affascinante addobbo invece è reso possibile grazie a due aziende, Trudi e Sevi con giochi in legno e piccoli peluche e risplende di luci grazie a PreQù Italia.

E proprio l’albero di Natale dei desideri avrà un treno carico di doni che ci corre intorno con un omaggio al territorio. Infatti il treno ricorderà la famosa tranvia del Chianti con tanto di stazione di San Casciano del 1891.

I presepi saranno composti da statuette e Natività create da fabbriche italiane ormai scomparse ma che avevano invaso l’Europa con i loro personaggi divenuti oggi oggetto di rare collezioni.

Marche come Confalonieri di Milano, Rovello della Brianza ,Fontanini di Bagni di Lucca , Salpa, Marchi, Nardi di Milano, Landi che avevano riempito le case degli italiani e non solo perché erano conosciute e vendute anche all’estero ma anche per il loro modellato unico.

In questo settore partecipa anche il Museo permanente Massimo Brini di Forcoli (Pisa) e una creazione dell’associazione nazionale Amici del Presepio di Roma.

Omaggio a due grandi scultori di statue da presepio i “Simonetti” che hanno gravitato nella fabbrica Fontanini per più di 60 anni di eccezionale bellezza con l’esposizione di alcune loro creazioni.

Le Natività con tanto di capannucce , alberi, stelle comete luccicanti da migliaia di lustrini d’argento erano riscoperte dagli scatoloni per il Natale e questo rito generazionale senza tempo veniva riportato alla luce di anno in anno.

Molti personaggi, animali, case, ponti, mulini, poi erano sottratti ai presepi per i giochi dei ragazzi tutto l’anno. Gli animali venivano adoperati per i giochi di carattere rurale con fattorie di sughero e legno, gli alberi e le palme per i giochi dei soldatini.

Ma non è finita: un altro capitolo del Natale a Chiesanuova riguarda le letture per i ragazzi , libri o i fumetti dai titoli accattivanti come le gesta dei pirati dell’Isola del tesoro, 20.000 leghe sotto i mari e tanti altri con le loro illustrazioni colorate di celebri disegnatori.

E ancora, due giocattoli di estrema rarità apparsi attraverso le pellicole cinematografiche degli anni 50: su licenza Walt Disney il sommergibile Nautilus di 20000 leghe sotto i mari e il robot Robby del film Il Pianeta Proibito.

Ma non mancherà neanche il circo con il suo tendone e il suo spettacolo naturalmente natalizio. Molte furono le fabbriche di giocattoli ormai scomparse che crearono camion, gabbie, personaggi, clown, domatori per lo spettacolo più bello del mondo da tenersi in grande stile proprio per tutta la famiglia nei giorni di festa.

Fu proprio la fabbrica Ingap di Padova a creare dei piccoli camion reclamistici in latta a carica a molla di un circo realmente esistito che passò anche da Firenze subito dopo guerra: il circo Apollo che regalava gioia ai bambini quando venivano donati questi giochi ed oggi sono così rari da fare felici pochi collezionisti che hanno la fortuna di averli.

Ma la mostra sarà anche un susseguirsi di curiosità, cartoline, letterine piene di lustrini con le richieste dei desideri dei doni a Babbo natale e quei frammenti luccicanti erano incollati con la famosa “coccoina” tanto utile che veniva adoperata anche per attaccare le figurine da collezione degli album Panini.

Sarà ricordata anche la Befana “che veniva di notte con le scarpe tutte rotte” con le sue calze di dolci ma anche con qualche pezzo di carbone.

A proposito di dolci, presenti anche tante scatole in latta litografate dalle sembianze di camion, auto, valigie, navi dal duplice scopo: mangiarne il contenuto e divertirsi con ciò che rimaneva.

Ci sarà inoltre spazio per una raccolta di fondi per l’associazione Ci incontriamo di Barberino Tavarnelle.

Infine, per chi visiterà la mostra saranno disponibili le famose “pinolate”, dolce tipico di Chiesanuova derivato appunto dai pinoli, frutto dei pini di cui il paese è circondato.

Sarà quindi un vero spaccato di idee, ricordi, oggetti di un tempo per riscoprire quell’atmosfera che sembra ormai molto lontana.

L’evento è realizzato con i patrocini della Regione Toscana, della Città Metropolitana, del Comune di San Casciano e dell’associazione Amici del Presepio,

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