Dentro il processo a Cosa Nostra: il nuovo libro “U’Maxi” di Pietro Grasso a Bagno a Ripoli

Ieri, mercoledì 4 novembre, l'ex presidente del Senato, già procuratore nazionale antimafia, è stato ospite della rassegna "Visioni d'autore": attraverso il suo nuovo libro racconta il Maxiprocesso di Palermo a 40 anni dal suo inizio

PONTE A NICCHERI (BAGNO A RIPOLI) – Entrare nell’aula bunker di Palermo, rivivere il processo che ha segnato la storia della lotta alla mafia e ripercorrere attraverso gli atti giudiziari e le testimonianze dei protagonisti uno dei passaggi decisivi della storia italiana recente.

È il viaggio al centro di “U Maxi” (Feltrinelli, 2026), il nuovo libro di Pietro Grasso, che ieri, mercoledì 4 novembre era presente a Bagno a Ripoli nell’ambito della rassegna culturale promossa dal Comune “Visioni d’autore. Bagno a Ripoli incontra”. L’appuntamento si è tenuto alla biblioteca di via di Belmonte 38, nella frazione di Ponte a Niccheri.

Magistrato tra i protagonisti della stagione giudiziaria che ha cambiato il contrasto a Cosa nostra, Grasso è stato giudice a latere del primo Maxiprocesso di Palermo che si svolse quarant’anni fa, tra il 10 febbraio 1986 e il 10 dicembre 1987, contribuendo alla stesura della storica sentenza.

Ha poi ricoperto incarichi di primo piano nella magistratura, da procuratore capo di Palermo a procuratore nazionale antimafia. Dal 2013 al 2018 è stato presidente del Senato della Repubblica.

Nel suo libro Grasso riporta lettrici e lettori dentro l’aula bunker, seguendo il ritmo del dibattimento e ricostruendo la fitta rete di relazioni tra la guerra di mafia, il traffico internazionale di eroina, i flussi di denaro e gli interessi economici che alimentavano il potere criminale.

Attraverso documenti, deposizioni e vicende personali, prendono forma i volti dei magistrati e degli investigatori che hanno combattuto Cosa nostra, da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Boris Giuliano ed Emanuele Basile, insieme alle testimonianze dei collaboratori di giustizia, delle vittime e delle donne che scelsero di costituirsi parte civile.

“U Maxi” restituisce così la complessità di un passaggio fondamentale della storia del paese, mostrando come il lavoro della magistratura abbia portato alla luce strutture, complicità e interessi della criminalità organizzata.

Una ricostruzione rigorosa che è anche una riflessione sul valore della giustizia, sulla memoria civile e sull’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la cultura della legalità.

Ad aprire l’incontro i saluti del sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti: “Siamo onorati di ospitare Pietro Grasso nell’ambito della nostra rassegna Visioni d’autore – ha affermato il primo cittadino – Sarà l’occasione di ascoltare la testimonianza di uno dei maggiori protagonisti della lotta alla mafia”.

“A 40 anni di distanza – ha concluso – da quella pagina storica che è stato il Maxiprocesso, si rinnova l’impegno delle donne e degli uomini che ogni giorno, anche oggi, si battono a tutti i livelli per la legalità e contro Cosa nostra”.

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