GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – “Ennesimo pomeriggio di tensione al nostro circolo Acli”.
Inizia così la nota ufficiale del circolo Acli di Grassina, che torna a rendere nota la situazione di profondo disagio vissuta ieri, sabato 7 novembre, a causa dei comportamenti di una persona.
“Il pluriconosciuto D.P. ha nuovamente seminato panico – scrivono – Alla richiesta negata di superalcolici da parte dei nostri volontari, ha scagliato contro di loro quello che c’era sul bancone. Fortunatamente senza conseguenze”.
“Con un pennarello indelebile – proseguono – ha scarabocchiato alcune auto parcheggiate fuori, scontrandosi poi con i proprietari”.
“I carabinieri – specificano – subito chiamati sono arrivati in 10 minuti, provenienti da Firenze, ma all’arrivo non lo hanno trovato in quanto, nel frattempo si era allontanato. Non hanno quindi potuto procedere. Venerdì scorso, un pomeriggio analogo, arrestato e rilasciato in termine di un’ora”.
“La conseguenza – commentano amareggiati – è stata di chiudere il circolo in anticipo, alle 18.30, per evitare nuove difficoltà alle nostre volontarie in caso di ritorno. Questa è la cronaca di un ulteriore pomeriggio difficile al nostro circolo”.
“Sicuramente le norme attuali e i servizi sociali anche se presenti sul territorio – affermano – non riescono ad arginare un soggetto che a questo punto rasenta l’ ordine pubblico”.
“Facciamo nuovo appello alle istituzioni locali – rilanciano – alla luce di quanto già espresso dal sindaco nei giorni scorsi della richiesta di collaborazione anche da parte della Prefettura”.
“Purtroppo però – incalzano – la tutela dei volontari e soci del circolo, necessità di interventi immediati. Non possiamo aspettare che probabilmente prima o poi la situazione degeneri con danni più seri o peggio”.
“Spiace fare allarmismo per nuo-due soggetti che dovrebbero sicuramente essere curati maggiormente – concludono – Ma servono soluzioni immediate (un vigilante all’ingresso o un immediato allarme alle forze dell’ordine preventivo?) in difesa di associazioni come la nostra, presenti sul territorio per facilitare e promuovere quello che rimane della coesione sociale ma anche civile di un paese come Grassina”.
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