CASTELLINA IN CHIANTI – Un problema che esiste da anni, ma che con il nuovo calendario scolastico si è certamente accentuato, causando problemi e preoccupazioni per le famiglie.
Le scuole superiori nel centro storico di Siena hanno apportato modifiche ai loro orari e calendari per eliminare il sabato nella settimana scolastica, anticipando le entrate e posticipando le uscite giornaliere.
Ma per gli studenti che vengono da fuori, specialmente da Castellina in Chianti, il risultato è una vera e propria corsa all’ultimo minuto.
Una delle mamme di questi ragazzi racconta: “Mio figlio deve correre, se tarda anche di un solo minuto perde l’autobus. È sempre stressato, torna a casa stanco, ha la perenne ansia di correre.”
I ragazzi sono infatti costretti a percorrere, in soli dieci minuti, tragitti che ne richiederebbero almeno una ventina a passo normale.
E se dovessero perdere l’autobus? Qui sorge un altro problema.
La corsa successiva è alle ore 17.15, con partenza dalla stazione ferroviaria di Siena.
Chi non riesce a prendere l’autobus in tempo deve attendere tre ore per il prossimo, oppure deve chiamare i propri genitori per farsi venire a prendere.
Alcune mamme di questi giovani studenti hanno provato a parlare con i dirigenti scolastici, chiedendo permessi di uscita anticipata per i figli. Ma i loro problemi non sono stati accolti e compresi come loro speravano.
Non si sono scoraggiate: con l’aiuto di Giada Bargilli, mamma castellinese, si sono riunite e confrontate per trovare una soluzione.
Hanno chiesto aiuto al sindaco di Castellina in Chianti, Giuseppe Stiaccini, che le ha accolte ed ascoltate nel suo ufficio il 26 ottobre scorso.
Stiaccini ha poi partecipato in settimana ad un incontro in Provincia di Siena con l’amministrazione e i vari dirigenti scolastici senesi.
Gli obiettivi e gli argomenti discussi, presenti e futuri, sono stati molti.
Al momento sono tutti impegnati a svolgere un corretto lavoro per districare alcuni importanti “nodi”.
L’obiettivo comune: trovare al più presto una soluzione per aiutare le famiglie e i giovani studenti.
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