GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Nel cuore di Grassina Cristina Bertoldo, proprietaria della merceria "Di Tutto un po'", ha attivato da settembre un corso di maglia rivolto alle bambine più piccole.
Il mercoledì pomeriggio si può fare un tuffo nel passato aprendo la porta del negozio di via Chiantigiana 205.
Otto bambine di età compresa tra 7 e 11 anni si ritrovano dopo la scuola, dalle 17 alle 19, per confezionare maglioni, sciarpe e poncho colorati.
Nei giorni scorsi, accanto alla sede della casa del popolo, le giovani artiste hanno dato una dimostrazione pratica mostrando tutte le loro creazioni colorate.
Il negozio di Grassina ha solo due anni ma, racconta Cristina, “sono 40 anni che siamo nel commercio. Prima il negozio era a Ponte a Ema: è una tradizione di famiglia".
"Poi – continua – lo scorso anno mi sono spostata qui a Grassina, ed è nata l’idea di iniziare a fare dei corsi. Volevo far provare mia figlia, che oggi ha dieci anni, a lavorare la maglia. L’idea è piaciuta molto e sono arrivate prima le sue amiche. E quest’anno le bambine arrivano anche da Firenze. Al momento al corso le bambine sono otto dai 7 ai 10 anni”.
Con Cristina c’è anche la maestra Donatella Barabesi, seduta tra le bambine a insegnare i trucchi del mestiere: “Sono nata in un piccolo paesino sul Monte Amiata – dice Donatella – e di pomeriggio non c’era molto da fare così con le mie sorelle passavamo i pomeriggi con la mamma, la nonna e le altre donne del paese che lavoravano a maglia. E’ così che abbiamo imparato a lavorare e poi è diventato il mio primo mestiere”.
Tra una sferruzzata e l'altra le giovani artiste in erba chiacchierano e si confrontano sulla scuola e le amicizie. Un'arte antica quella della lana, che da secoli ha riunito attorno al focolare le donne di intere generazioni, quando ancora la linea del femminile si raccontava attorno a un fuoco ricamando, cucendo, tessendo o cucinando.
Oggi la società va veloce e le arti femminili hanno saltato almeno un paio di generazioni, ma la storia non si perde, il tramandare e l'accudire sono da sempre un retaggio femminile.
E Grassina si riscopre antica e saggia: una sapienza che anche grazie alle maestre Cristina e Donatella continua a tramandarsi senza sosta. Il tempo si ferma e si dilata, i maglioni non sono perfetti, e qualche buco resta tra le trame, ma la gioia e la soddisfazione di creare qualcosa ripaga di tutte le imperfezioni.
di Tiziana Alma Scalisi
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