TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Gabriella Palloni è la madre di un ragazzo disabile, nonché vicepresidente di un'associazione che si occupa proprio di disabili.
"Mi reco una volta alla settimana all'ufficio postale di Tavarnuzze – racconta al Gazzettino del Chianti – e avrei alcune cose da denunciare, dato che l'ho fatto presente più volte agli impiegati , ma sembra che loro non possano fare niente".
Ci spiega che "il posto auto destinato al disabile è messo in un punto tale che l'auto posteggiata dà fastidio quando esce il furgone della Posta".
"Immancabilmente – dice – quando sono dentro all'ufficio con mio figlio, dato che la sua pensione arriva lì, il furgone suona finché non esco. Basterebbe spostare il posto".
Poi ricorda un'altra caratteristica "tipica" dell'area davanti all'ufficio, che oltre a recare disagio ai disabili rende difficile anche l'accesso delle persone anziane.
"Il manto stradale – dice Gabriella – è sconnesso in maniera scandalosa per chi può camminare… figuriamoci per chi è sulla sedia a rotelle. Non è il caso di mio figlio, ma questo non ha importanza perchè mi metto nei panni di chi deve spingere una carrozzina!".
"Per finire – conclude Gabriella – adesso hanno chiuso con catena anche la rampa d'accesso ai disabili (in foto, n.d.r.)".
di Matteo Pucci
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