Sul Gazzettino l’articolo scritto dalle donne del corso di scrittura “Geniuspen Over” di Sabrina Merenda

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo un articolo scritto dalle donne che partecipano al corso "over" di scrittura tenuto a Tavarnuzze da Sabrina Merenda.

 

Una sola premessa: vado orgogliosa del mio gruppo di Over: "Le Dame Bianche". Mi piace chiamarle così, perché dona a loro un’immagine dinamica e allo stesso tempo limpida.

 

Si sono messe in gioco, hanno lavorato su se stesse, scritto con amore e pignoleria per un anno, animate da un unico obbiettivo: non perdere di vista le loro capacità cognitive, discorsive, la loro memoria affettiva per poter star vicine mentalmente ai propri nipoti.

 

Colgo l’occasione per ringraziarle della loro presenza nella mia vita e nel mio immenso lavoro. Scrivere con loro è un piacere!

 

Sabrina Merenda

 

Parigi – 1878 nasce il primo modello di incubatrice, rivolto al dimezzamento delle morti neonatali. Grazie a questo straordinario strumento aumenta la probabilità di sopravvivenza fisica.

 

2015 – I giovani possono diventare incubatori di idee, tramite l’attivazione di uno spazio dinamico interiore: idee, progetti per contrastare la crisi lavorativa e la precoce perdita dell’identità.

 

I dati Istat parlano chiaro: i giovani sotto i 25 anni risultano disoccupati. Gli under 30 (neo laureati-specializzazione in atto) hanno una disoccupazione  pari al 12 per cento. Allarmante il fenomeno riguardante l’undici per cento dei giovani fra i 15  e i 24 anni; inattivi.

 

Il nostro sguardo va alla fascia degli under 25/30, in particolare a tutti coloro che hanno scelto un percorso di studi statisticamente valido.

 

I settori più promettenti sono: Lauree e Competenze Scientifiche- Matematiche;Professioni Medico-Assistenziali; Ingegneria Robotica e Informatica; Professioni Tecnico Agrarie e Turistiche; Marketing e Comunicazioni; Fisica Astronomica; Agronomo; Bioarchitetto; Laurea in Lingue, Laurea in Design. 

 

Chi sono? Sono giovani tenaci disposti a sacrificarsi con determinazione. La loro parola d’ordine è perseveranza.

 

Dopo la laurea si orientano verso corsi di formazione e Master. Volano spesso all’estero in cerca di realizzazione, accettando sfide contro il tempo. Spesso sono scoraggiati dalle loro stesse famiglie, stanche dei sacrifici economici e delle delusioni.

 

Non mancano per loro: momenti di solitudine;  confronti massacranti e barriere concettuali. A chi rivolgersi quando questo si verifica? 

 

A noi, nonne contro tempo, donne che hanno meditato o sofferto,  traendo vantaggio da un tempo che fu. Donne che ancora oggi vogliono esprimersi senza prevalicare nessuno, parlando a sostegno dei nipoti.

 

Ragazzi che studiano, stanno crescendo. Nipoti sui quali incombe l’incubo dell’impossibilità di realizzarsi. Siamo quelle che li spronano a studiare: malgrado ciò.

 

Soprattutto siamo nonne che hanno lavorato su se stesse per ritrovare la propria identità tramite la scrittura. Pensiamo di non poterci sottrarre dalla loro tutela emotiva, di essere ancora abbastanza in gamba per supportarli in questo difficile cammino culturale.

 

Con il solito riserbo e rispetto,ereditato da anni di convivenza in famiglia. Vogliamo essere uno sfondo sicuro e non un’ossessiva presenza. I nonni devono rispettare la personalità del nipote, aiutandoli a capire la propria predisposizione, prima nello studio e poi nel lavoro.

 

Mentre aspettano la realizzazione, incentivarli a non piangersi addosso ma a rimboccarsi le maniche, rivolgendosi a qualsiasi attività al fine di essere stressati dalla stanchezza e non dall’attesa… .

 

Infine, continuare a stimare i nostri figli per i sacrifici che fanno e la volontà che dimostrano verso i nostri nipoti.

 

Viaggiare parallelamente ai nostri figli. Un unico binario per non far sentire solo nessuno. La solitudine ci spaventa perché sappiamo cosa sia. Ci giriamo intorno e a volte vediamo tutti tanto indaffarati e con poco tempo per noi.

 

Ci poniamo  come coloro che preferiscono agire; proporre numeri statistici,considerazioni positive in un mondo dove chiunque si impegna per demoralizzare. E se ci mettiamo in gioco noi, può farlo chiunque. Incubare nuove idee, porta sempre a strade doppie e a più possibilità nella vita.

 

Così abbiamo rintracciato storie di vita semplice. Esempi da donare. Volti che mentre studiavano e vedevano le loro strade bloccate, hanno reagito. Gli abbiamo dato una valenza narrativa: umana.    

 

Attività alternative – 4 ragazzi di Roma; un architetto, uno scenografo, un giardiniere e un geometra, sono complici nell’ originale avventura mirata alla creazione di straordinari giardini pensili – tratti dall’inventiva babilonese.

 

Dal centro sud ci spostiamo in Lombardia: Milano-ragazza ventottenne, laureata in Economia e Commercio, decide di creare come Libera Professionista  un laboratorio di cucito; "una stanza che appare e scompare" dentro il proprio appartamento, dove realizzare abiti per l’infanzia,corredati da un testo personalizzato, rivolto al bambino che possederà il vestitino confezionato.

 

Formidabile l’iniziativa intrapresa da alcuni ragazzi diretti a un servizio territoriale di "Dog sitter" o "Cat sitter’".

 

Ricordiamo anche il "Servizio Civile", ottenibile su selezione, mediante la partecipazione a un bando ad opera delle strutture addette.

 

Ed eccoci al "Gift Shopper’" – regali a domicilio. Idea realizzata da una ragazza veneta che rivolgendosi ad una certa nicchia di persone ha offerto il suo lavoro come attenta ricercatrice di oggetti o altro rivolti ai quotidiani regali da fare per compleanni, battesimi, altre cerimonie importanti. Il regalo deve essere personalizzato e studiato riguardo le caratteristiche e le passioni di chi lo riceverà. Con una piccola partita Iva e un passaparola efficace, questa intraprendente ragazza, è riuscita a mantenersi agli studi. 

 

OLTRE – Ogni ragazzo dunque ha capacità e doti personali, supplementari al suo iter scolastico. Può ricavare idee e incipit dai racconti dei nonni.

 

Per l'8 Marzo 2015 dedichiamo questo articolo a tutte le "donne nonne" che hanno il nostro stesso obbiettivo.

 

Con amore per la scrittura:  Laura O., Lidia, Patrizia, Laura M., Marta

 

di Laura O., Lidia, Patrizia, Laura M., Marta

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