IMPRUNETA – Il Comitato Selma, insieme al Comune di Impruneta, ha organizzato nel pomeriggio di venerdì 13 marzo, nei locali concessi dalla Società Corale SMS di Impruneta, l'incontro "Gemellaggio fra i popoliI" uno scambio di testimonianze sui progetti didattici e di accoglienza negli ultimi 15 anni nel Chianti Fiorentino, incentrato in particolare sul Popolo Saharawi.
La Repubblica Saharawi infatti è da 40 anni in esilio nel deserto Algerino, e questo incontro è stato pensato (soprattutto alla luce dei gravi fatti di Parigi, delle persecuzioni in Nigeria e in tutto il Nord Africa) come un tributo alle donne e agli uomini che nella solitudine del deserto difendono con dignità la propria identità senza mai aver perso la speranza della pace, forti solo del valore della non-violenza. Fatto sempre più né banale né scontato.
Un esempio di conoscenza, di scambio, di cultura, di scoperte vicendevoli. Un pomeriggio di confronto e di testimonianze, con una platea di ospiti e relatori variegata ed importante: Stefano Fusi, referente per la Cooperazione Internazionale della Provincia di Firenze.
Amparo Barrera per la Fondazione RF Kennedy, l'Anpas con Graziano Pacini, la rappresentante di Africa 70, il presidente della Corale SMS, l'assessore di Impruneta Francesca Buccioni, Costanza Sanvitale per il Comitato Selma, rappresentanti istituzionali dei comuni vicini.
E e alcune famiglie che hanno ospitato in estate i bambini Saharawi nell'ambito dei progetti di accoglienza.
Presente anche Damiano Landi, responsabile Unità Relazioni e Business Territoriale di Terna per il Nord Est, organizzatore di un interessante progetto: assieme ad alcuni amici ad aprile porterà infatti fino ad Orano (Algeria) un pick up che consegnerà ad un rappresentate Saharawi per condurlo a destinazione nel Sahara occidentale, dove sarà utilizzato per i collegamenti fra i campi.
Nel corso della serata è stato anche distribuito un libro a fumetti che narra la storia di Mariem Hassan, una incredibile musicista di origine Saharawi che canta la storia del suo popolo.
di Redazione
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