FALCIANI (IMPRUNETA) – Un incontro pieno di positività, soddisfatti per quanto è stato fatto fino ad ora e ansiosi di veder concluso un percorso che in un anno ha visto aumentare in maniera esponenziale qualità e quantità di Villa Le Terme, ai Falciani.
Nella mattinata di giovedì 26 marzo infatti, Mariuccia Rossini, amministratirce delegata di Korian Italia (leader europeo nel settore, 600 strutture in Italia, Germania, Belgio e Francia), ha presentato ufficialmente i lavori, ancora in corso, di ampliamento della struttura. Che dai 150 posti letto iniziali sta arrivando ai 270 previsti alla fine delle opere.
"Quando abbiamo iniziato questa avventura a Villa Le Terme era il 2007 – ha detto – abbiamo visto grandi potenzialità in questa struttura e fin da subito abbiamo iniziato a pensare a una riqualificazione di questo immobile andando a chiudere alcune nostre strutture a Firenze".
"Ora che abbiamo accolto all'interno del nostro gruppo anche le Rsa (Giglio, Magnolia e Villa Michelangelo, 181 posti letto) – ha anticipato Rossini – vorremmo anche mettere insieme l'assistenza domiciliare, per chiudere il cerchio".
"Le cose cerchiamo di farle – ha spiegato – e cerchiamo di farle bene e rapidamente: qua i lavori sono iniziati 10 mesi fa, e ringrazio anche le istituzioni. In particolare il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei, che in questi mesi è dovuto intervenire addirittura per spostare un palo della luce".
"L'inaugurazione ufficiale – ha annunciato – la faremo a giugno. Vogliamo esprimere un desiderio: permetteci di fare tutta la filiera dei servizi, fino alla riabilitazione ambulatoriale a quella domiciliare, l'ultimo tassello che manca al nostro percorso".
Presente anche Stefania Saccardi, vice presidente della Regione Toscana: "Qui sono state coniugate grande velocità, ambienti belli, personale capace. E' la dimostrazione concreta di un'amministrazione comunale che funziona, e di un'impresa che si dà da fare, efficiente e capace di investire sul territorio con fiducia nel futuro".
"Mi auguro – ha proseguito – di vedere in futuro un servizio sanitario capace di scommettere sulle innovazioni. In Toscana abbiamo iniziato a svecchiare il sistema, a renderlo più flessibile e attento alle risorse, prevedendo strutture più leggere, a bassa intensità assistenziale, creando un sistema più socio-sanitario e meno sanitario. Dando servizi e creando lavoro".
"L'obiettivo – ha tenuto a dire – è far sì che ci sia qualcuno che prende in carico la persona, che non deve essere più sballottata qua e là. Vediamo ad esempio il servizio Pronto Badante: cambia l'ottica, l'operatore viene a casa per sentire quello di cui hai bisogno. Dai alle persone un percorso di servizi: cambiando l'ottica, dall'elemosina, dal vecchio aiuto dato in modo assistenziale. Lo facciamo sugli anziani, lo faremo sulla disabilità, sul dopo di noi".
Infine Alessio Calamandrei, sindaco di Impruneta: "Ci siamo visti qui poco più di un anno fa, ero fresco di nomina e, lo ammetto, un po' dubbioso sui tempi ristretti. Oggi sono contento: i tempo sono stati rispettati. E' una grande risposta al territorio".
Poi una digressione su un tema molto caro ai suoi concittadini: "Se in meno di un anno avete fatto questo, forse ce la possiamo fare a fare le scuole… in un anno all'Impruneta".
Poi ha ripreso: "Lo sappiamo, non è finita qui, molto è ancora da fare: la disponibilità da parte dell'amministrazione di Impruneta è confermata".
"Abbiamo una popolazione molto anziana – ha concluso – e il fatto di aver perso una struttura come il "Don Gnocchi" è stato un colpo per il nostro territorio. Un rimprovero alla Regione Toscana mi sento di farlo, non ha mai preso in considerazione le posizioni espresse dal Chianti. Alcune strutture se ne vanno, altre come questa si ampliano. Bastoni fra le ruote questa amministrazione non li metterà di sicuro".
di Matteo Pucci
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