ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – Sono di nuovo entrati nella sede dell’Antella Baseball Softball. Probabilmente nella notte fra Pasqua e Pasquetta. Così come poche settimane fa erano state violate le strutture della stessa società di baseball e di quella di calcio (clicca qui per leggere l'articolo).
Ad accorgersi della rete tagliata – ancora una volta – il Presidente della società sportiva Alessandro Rossi, arrivato al campo lunedì mattina e che, di getto, ha affidato a un post su Facebook tutta la rabbia e lo sconcerto per il ripetersi di un atto così incivile.
“Sono avvilito- scrive Rossi – Per l’ennesima volta la struttura del baseball all’Antella è stata violata! Per l’ennesima volta sono state divelte le recinzioni. Per l’ennesima volta gli spazi adibiti al divertimento dei nostri tesserati sono stati usati per altri scopi".
"Per l’ennesima volta – scrive ancora – uno spazio privato è stato invaso da individui "non invitati a entrare". Ci vorrà un enorme dose di pazienza per continuare a sopportare questa inciviltà. E, nessuno potrà fermare la decadenza di una società composta da individui così incivili”.
Parole che Rossi ci conferma al telefono. E aggiunge: “Non è stato portato via niente ma sono stati usati dei macchinari per l’allenamento come quello per il lancio delle palline e ancora una volta dovremo rimettere la rete di recinzione, bucata in più punti. È un danno più che altro morale per una realtà che vive di solo volontariato”.
Nella speranza che questi episodi non si ripetano e nella volontà di andare in fondo alla questione, la dirigenza del Baseball Antella ha chiesto un incontro al sindaco Francesco Casini per cercare di capire il perché di certi atti e il modo di evitare che si ripetano.
di Stefano Casprini
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