Sandro Bressi (CDC): “Il Prefetto ha convocato le parti. Incredibile il comportamento dell’amministrazione”

IMPRUNETA – Non accennano a placarsi le tensioni fra amministrazione di Impruneta e dipendenti comunali.

 

"Una netta presa di posizione quella dai dipendenti del Comune di Impruneta – dice Sandro Bressi, consigliere comunale del gruppo di opposizione Il Coraggio di Cambiare – che si sono rivolti alla Prefettura dichiarando lo stato di agitazione, cosa (per mia conoscenza) mai successa prima ad Impruneta".

 

"A nulla è servito – prosegue Bressi – che i dipendenti già lo scorso settembre si siano presentati in consiglio comunale per chiedere aiuto leggendo un documento in cui si denunciava l’improduttiva condizione di abbandono del personale dell'ente, ancora in attesa di una revisione generale della struttura organizzativa, causa (a loro dire) di costose ed inutili inefficienze che certo non migliorano i servizi offerti ai cittadini".

 

"Raccogliendo il disagio dei lavoratori – racconta Bressi – il mio gruppo consiliare ha risposto prontamente alla richiesta di aiuto. Non solo incontrandone una delegazione di dipendenti (come per altro è stato fatto anche dalle altre forze politiche, maggioranza compresa, ma evidentemente senza nessun riscontro come dimostreranno i fatti) ma anche richiedendo l'intervento dell’intero consiglio comunale in una seduta straordinaria da dedicare interamente alla problematica, seduta che si sarebbe dovuta tenere lo scorso 4 novembre. In cui, contrariamente alle attese, la maggioranza ha preferito evitare il confronto pubblico, disertandolo".

 

"Invece di approfittare dell'occasione – ricostruisce Bressi – per difendersi dalle critiche, i consiglieri del partito di maggioranza (tranne presidente e vicepresidente del consiglio comunale presenti per ovvi motivi) ed assessori hanno preferito ritirarsi trincerandosi dietro all'ormai consumata scusa della “strumentalizzazione”, scelta giustificata affermando (a mezzo stampa) che il senso di disagio espresso dai dipendenti comunali non li ha lasciati indifferenti ma che però l’argomento non può essere trattato pubblicamente in quanto di competenza della giunta".

 

"Infatti – dice ironico Bressi – in seguito… nulla è cambiato, come affermato dai dipendenti. Che nei primi giorni dello scorso mese di marzo prima hanno informato tutti i consiglieri e gli assessori e poi hanno diramato un comunicato stampa in cui dichiarano pubblicamente lo stato di agitazione approvato a maggioranza assoluta nella loro assemblea che potrebbe portare ad una vertenza sindacale".

 

"Solo a questo punto – dice ancora Bressi – è arrivata l'unica replica dell'amministrazione, pubblicata sul sito istituzionale del Comune ed a mezzo stampa in cui la stessa si dichiara “disponibile a riprendere celermente le trattative ed auspica una rapida prosecuzione dei lavori". Prontamente smentita in un nuovo comunicato in cui i dipendenti informano di non avere ricevuto nessuna convocazione ufficiale volta a promuovere una effettiva ripresa delle trattative sindacali".

 

"Inutile sottolineare – rimarca – che forse il silenzio sulla questione, già tenuto nella mancata seduta del consiglio comunale, avrebbe evitato un ulteriore imbarazzo agli occhi dei cittadini rafforzato dal fatto che il comportamento inerte dell'amministrazione che non ha inteso smentire, ha legittimato come verità quello che è stato dichiarato dai dipendenti".
 

"Il clima – racconta Bressi narrando gli ultimi sviluppi – ormai si è fortemente “irrigidito” al punto tale che nei giorni scorsi tutti noi consiglieri ed assessori siamo stati informati dalla rappresentanza sindacale del Comune, copia delle missive con cui il personale, forse ormai stanco delle promesse, ha deciso di rivolgersi al Prefetto. Sede di tutt'altro livello che apre a scenari ben diversi che riconoscendo l'importanza dell'argomento ha prontamente convocato sindaco e rappresentanze".

 

"Il coinvolgimento della Prefettura – rammenta Bressi – prevede, infatti, l'attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione della controversia sindacale volte a prevenire le situazioni estreme come lo sciopero, forse ultima spiaggia considerata dai lavoratori".

 

"Alla fine – conclude il consigliere del CDC – evidentemente i nodi vengono al pettine. Forse sarebbe stato meglio affrontare fin da subito la situazione cercando una soluzione che avrebbe certamente evitato il coinvolgimento di organi sovraordinati a quelli comunali, aspettiamo gli sviluppi e poi ognuno valuterà l'accaduto".

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...