TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Una tragedia, di quelle che fanno rimanere senza parole: è accaduta nella mattina di sabato 18 aprile a Tavarnuzze.
Carlo Bombini, detto Paolo, 76 anni, era intento a svolgere alcuni lavori tipicamente primaverili sul terrazzo della sua casa in via Cassia. Pare si stesse occupando di sistemare alcuni grigliati in legno.
A un tratto ha perso l'equilibrio: o per uno sbilanciamento, o per un malore. E purtroppo è stato ritrovato riverso a terra in un cortile che dà su via Indipendenza, senza vita.
Lascia una moglie, due figlie, i nipoti. Frequentatore della casa del popolo tavarnuzzina, Bombini era una persona molto conosciuta in paese.
Inutili, purtroppo, i soccorsi. Non si è ritenuto neanche di procedere con l'autopsia, e la salma del 76enne è stata subito messa a disposizione dei familiari.
Una morte che fa rimanere senza fiato. E che ci fa capire, una volta di più, come può essere banale anche la più grande delle tragedie.
di Matteo Pucci
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