Bianchi (M5S): “La nostra mozione presentata in febbraio ancora ignorata. E i furti intanto continuano”

IMPRUNETA – Il tema dei furti nelle case, al di là di medie, statistiche, numeri, è sempre uno di quelli che preoccupano di più i cittadini.

 

All'Impruneta se ne è fatto portatore Francesco Bianchi, capogruppo in consiglio comunale del MoVimento 5 Stelle: "A febbraio ho presentato una mozione a questo proposito, che doveva far scaturire una discussione propositiva in commissione 2, commissione ad oggi non ancora convocata".

 

"Siamo in attesa – dice Bianchi – come spesso accade, di un segno di reattività e azione da parte dell'amministrazione: le cose che hanno una complessità, un costo, un processo da condividere, non vengono messe in priorità, al di là dell'importanza per la popolazione".

 

Tempi inaccettabili per Bianchi: "Ci sono temi importanti che non aspettano: la sicurezza, la salute pubblica, il lavoro, lo sviluppo turistico e commerciale, la scuola. La mozione esortava l'amministrazione a fare un piano, un punto sulla sicurezza e condividere soluzioni. Ad oggi nessuna notizia ufficiale ma solo silenzio ai vari solleciti, rinvii, date ipotetiche poi disattese".

 

"Intanto – annuncia – i cittadini sono preoccupati, si organizzano anche con le "cattive" armandosi o decidendo di collaborare con gruppi di passaparola o sorveglianza".

 

"Sembra che la settimana "buona" – annuncia – possa essere la prima di maggio, ma ormai ai rimandi e rinvii siamo abituati: una sorta di al lupo al lupo che sposta il problema (come spesso accade) ma non lo risolve. La questione è delicata ed urgente ma non probabilmente per il Pd".

 

Bianchi ricorda che "statisticamente sul nostro territorio avviene un furto ogni 30 ore, un territorio che non è né pattugliato né illuminato sufficientemente".

 

"Siamo di fronte – dice – a una banda di specialisti seriali e che in assenza di una protezione attiva da parte delle istituzioni, il cittadino, contribuente (si sottolinea, senza ricevere in cambio sicurezza e servizi all’altezza), sente il diritto di autotutelarsi: di fatto sono stati esplosi nelle vicinanze (zona via di Riboia) colpi di fucile intimidatori che hanno messo in fuga i ladri (che avevano non considerato la presenza di un vicino e di un parente del proprietario)".

 

"Invitiamo – prosegue Bianchi – le autorità per la pubblica sicurezza ad istituire maggiori pattugliamenti e intensificare le indagini, lanciando un allarme sulla attuale situazione. A trovare soluzioni per mobilitare la polizia municipale a eseguire controlli e pattugliamenti, a discutere in consiglio comunale in fase di dibattito sul da farsi, trovando anche soluzioni di
innovazione (fosse anche dare a "rent" le auto della polizia municipale ai dipendenti per fare più presenza anche fittizia sul territorio)".

 

Chiede di pensare di "valutare sistemi di vigilanza privata (vigili giurati) con l'uso, come già attivo in diversi comuni del pisano, di sorveglienza on line (webcam installate, uso di droni, con autorizzazione del Prefetto) e pattugliamento delle zone comunali".

 

Suggerisce di "valutare un assicurazione collettiva a “primo rischio assoluto” (massimali stabiliti a prescindere dal danno) da ripartire su tutta la popolazione con quote minime e accessibili per il rimborso dai danni da effrazione".

 

Infine, di "creare un registro segnalazioni visibile su di una pagina del sito del Comune di Impruneta, raccolte dall'Urp, provenienti dai cittadini e dai gruppi locali presenti sui social network".

di Redazione

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