Nei guai un 70enne che avrebbe palpeggiato un 14enne in un bagno con la scusa di regalargli delle sigarette

ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – Un caso che sta facendo discutere all'Antella, raccontato questa mattina dal quotidiano La Nazione e che, comprensibilmente, ha sconvolto in molti.

 

Questi i dettagli della vicenda: un settantenne, frequentatore del Crc di Antella, è stato denunciato dai familiari di un 14enne dopo che questi gli ha raccontato quanto sarebbe accaduto in uno dei bagni della casa del popolo in via di Pulicciano.

 

A coordinarle i carabinieri della Stazione di Grassina guidati dal maresciallo Antonio Bonafede: nessun allarme-pedofilo in paese è bene chiarirlo subito. Anzi, la speranza è che se c'è qualcuno che ha avuto bruttissime esperienze di questo tipo adesso, con la tranquillità della situazione ristabilita, possa farsi avanti per raccontare.

 

I carabinieri grassinesi si sono avvalsi della collaborazione del Nucleo di Protezione Civile 181° Pegaso dell’Associazione Nazionale Carabinieri (Distaccamento di Grassina, in foto), periodicamente impegnato nei servizi di osservazione e di protezione civile presso la discoteca di Antella (insieme al personale della Vab).

 

L'uomo, un settantenne che frequenta il circolo da tempo, incensurato, sarebbe dedito all’adescamento di minori del posto e responsabile di aver “toccato” nelle parti intime uno dei ragazzini, di circa 14 anni, attraendolo verso di lui con la scusa di regalargli delle sigarette.

 

Il fatto risale a circa un mese fa. Il ragazzino avrebbe raccontato, in evidente stato di agitazione, a qualcuno del circolo che un uomo anziano lo aveva avvicinato e toccato nelle parti intime.

 

Subito gli adulti si sono rivolti al personale dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Firenze – Nucleo Protezione Civile 181° Pegaso, fuori dalla casa del popolo nell'ambito dei servizi svolti presso la discoteca.

 

Immediatamente i due  componenti dell’associazione carabinieri sono riusciti, grazie alla descrizione fornita, ad individuare chi fosse il ragazzino, il quale, dopo essere stato rassicurato, ha confermato la gravità dei fatti accaduti.

 

Il personale dell’associazione ha così riferito tutto ai carabinieri di Grassina, che con il loro aiuto sono subito riusciti a capire chi fosse l’uomo, minuziosamente descritto dal ragazzino e frequentatore della casa del popolo di Antella. Pare inoltre che il 70enne, celibe, sia solito trascorrere il tempo nella parte occupata proprio dai minorenni.  

 

Da qui è iniziata un’intensa attività d’indagine da parte dei militari dell'Arma: avvertendo innanzi tutto i genitori del minore, che hanno subito sporto formale denuncia sui fatti accaduti di cui erano già a conoscenza: il figlio infatti, grazie anche al sostegno del personale dell’Associazione Carabinieri, aveva loro riferito tutto.

 

Intanto i carabinieri sono risaliti, come detto, all’identificazione dell'uomo: circa 70 anni, insospettabile, pensionato, celibe, abituale frequentatore di circoli, scuole e luoghi dove si è solito riscontrare la presenza di giovani ragazzi dell’età di circa 14/15 anni.

 

Che pare avvicinasse con la banale scusa di offrire loro una sigaretta, approfittando psicologicamente della posizione di inferiorità dei ragazzini che venivano attratti dall’offerta a loro fatta di poter trasgredire le regole, e cioè il divieto di fumare imposto dai genitori.

 

I carabinieri avrebbero poi avuto modo di riscontrare che l’offerta delle sigarette ai minori da parte dell’uomo veniva fatta sempre in posti isolati, per guardarli ed eventualmente poter approfittare del momento giusto per toccarli.

 

Il 70enne però faceva credere ai minori che il posto isolato era per preservare loro da essere visti nel mentre prendevano o fumavano le sigarette, attività a loro proibita dai familiari.

 

Pare che la situazione fosse tale che ormai da più di un mese il 14enne si avvicinasse all’uomo dal quale, in passato, avrebbe ricevuto anche pacchetti interi di sigarette.

 

Nell’ultima occasione però, il 70enne non si sarebbe limitato al “regalo” ma, dopo aver invitato il ragazzo a seguirlo nei bagni, avrebbe proposto al minore la sigaretta in cambio di una “toccatina”. Rifiutata dal ragazzo. Ma che l’uomo ugualmente avrebbe eseguito, infilandogli la mano nei pantaloni e negli slip toccandogli le parti intime .

 

I carabinieri grassinesi hanno anche eseguito nei confronti dell’uomo, formalmente indagato, una perquisizione: allo stato attuale ci sono accertamenti in corso per verificare se nel passato altri minori abbiano subito "attenzioni" dello stesso genere.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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