IMPRUNETA – La notizia era nell'aria da tempo, ma adesso c'è anche la conferma ufficiale: Riccardo Lazzerini, capogruppo in consiglio comunale a Impruneta con Il Coraggio di Cambiare (all'opposizione), consigliere in Città Metropolitana nelle fila di Territori Beni Comuni, il 31 maggio sarà candidato al consiglio regionale nella lista Sì – Toscana a Sinistra, che candida a presidente regionale Tommaso Fattori.
Lazzerini sarà candidato nel collegio Firenze 2, che copre i territori di Chianti, Valdarno, Valdisieve e Mugello.
Insieme a lui Elisa Brigiolini, Daniele Leoni, Salvatore Mannarino, Donatella Golini, Lorenzo Verdi.
"Sosterremo – dicono i candidati – la candidatura alla presidenza della Regione Toscana di Tommaso Fattori. Crediamo nella sinistra, ci battiamo per il cambiamento. Cambiare, in Toscana, vuol dire salvaguardare, prima di tutto quel modello che è stato un punto di riferimento per il Paese, nel passato fatto di istituzioni al servizio dei cittadini, diritto alla salute e all'educazione per tutti, al lavoro".
"Oggi – dicono ancora – tutto questo, non solo sotto i colpi della crisi, sta perdendo colpi. Il pubblico si ritrae, si affaccia più omologazione che diversità, ci si mostra deboli e remissivi verso i grandi interessi economici e finanziari mentre si chiede sempre di più ai comuni cittadini".
"L'immobilismo – rilanciano – è la cifra prevalente, sotto forma di adattamento senza sogni al tempo presente. "Non ci sono alternative, così va il mondo": centrodestra e centrosinistra lo ripetono ogni giorno e la rassegnazione e lo scoramento conquistano spazio, minano volontà tarpano le ali alla voglia di volare, il presente come prigione. Noi siamo quelli che non intendono rassegnarsi al "così va il mondo" per pigrizia o in nome di tradizioni politiche che nemmeno esistono più".
Tanti i sì che esprimono: alla sanità pubblica, con presidi in ogni zona della Toscana; al reddito minimo, a un piano del lavoro che attivi energie e progetti; all'obiettivo rifiuti zero; alla gestione pubblica dell'acqua e dei servizi pubblici locali; al rafforzamento del trasporto pubblico locale, a partire dai treni per i pendolari; a un piano straordinario per le periferie e al rafforzamento dell'edilizia pubblica e popolare; alle piccole opere per mantenere e curare il territorio; al rafforzamento della scuola pubblica.
di Redazione
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