Sandro Bressi (CDC): “Non capisco davvero come si sia potuto arrivare a tanto”

IMPRUNETA – "In questi giorni ho presentato in Comune un’interpellanza con la quale ho chiesto all’amministrazione comunale valide giustificazioni circa la mancata approvazione del rendiconto della gestione 2014".

 

A dirlo è Sandro Bressi, consigliere comunale del gruppo di opposizione Il Coraggio di Cambiare (CDC): "Il bilancio – dice – spesso considerato noiosa materia da specialisti è però la sostanza dell’amministrazione perché guida e controlla l’attività del Comune, proprio per questo la mia aspettativa era alta essendo il primo a piena responsabilità dell’attuale amministrazione e quindi indice reale delle capacità gestionali dei nostri amministratori".

 

"E’ vero-prosegue Bressi – qualcuno potrebbe rispondermi che la mancata approvazione entro i termini di legge non preveda un’espressa sanzione, tuttavia non si può negare che tale inadempienza costituisca grave irregolarità contabile e finanziaria suscettibile di specifica pronuncia da parte della Corte dei Conti".

 

"L’approvazione del rendiconto – ricorda – rappresenta un adempimento di assoluta rilevanza nella gestione amministrativa e contabile di un Comune; si tratta di un documento importante, tant’è che la legge fissa al 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce il consuntivo stesso, il termine entro cui i Comuni devono approvare il rendiconto della gestione prevedendo altresì che l’inosservanza di tale scadenza assoggetti l’amministrazione, in via provvisoria nelle more dell’approvazione definitiva, alla condizione di ente strutturalmente deficitario".

 

Bressi si è documentato nei dettagli: "Anche il regolamento di contabilità del Comune affronta l’argomento stabilendo che lo schema di rendiconto, approvato/adottato dalla giunta, deve essere presentato al Revisore dei Conti che deve fornire una relazione/parere e successivamente tutto deve essere trasmesso al consiglio comunale, almeno 20 giorni prima della data stabilita per la sua discussione ed approvazione (ricordo entro il 30 aprile): siamo quindi abbondantemente fuori tempo massimo! Nel nostro Comune questo termine di scadenza è stato disatteso e quindi si potrebbe applicare la procedura prevista dal Tuel con l'assegnazione al consiglio di un termine non superiore a 20 giorni, e in caso di ulteriore mancata approvazione, con la nomina di apposito commissario prefettizio che si sostituisce all'organo consiliare ed inizia la procedura per lo scioglimento".

 

"Tra l’altro – dice ancora – la mancata approvazione del rendiconto 2014 rende impossibile la redazione del certificato al conto del bilancio che ha come conseguenza la sospensione (dell’ultima rata) dei trasferimenti erariali spettanti al nostro Comune e non aggiungo altro sulle conseguenze di tale evenienza".

 

Poi passa a spiegare a cosa serve il rendiconto: "Il principale scopo di questo rilevante documento è quello di rendere noti i risultati di una data gestione, è lo strumento destinato ad esporre gli effetti delle operazioni compiute, sia riguardo al patrimonio dell’ente sia alla gestione economica, quindi il mancato rispetto dei termini di legge per la sua approvazione è la manifesta testimonianza di un comportamento difforme dalla normale gestione finanziaria".

 

"La “resa del conto” assume nelle pubbliche amministrazioni grande importanza – ricorda – in quanto secondo il diritto comune chi ha ricevuto un mandato deve dar conto del suo operato. Mi preme poi ricordare che la mancata ratifica del rendiconto limita fortemente la possibilità per il Comune di ricorrere all’indebitamento restringendo, di conseguenza,  significativamente gli investimenti che l’ente potrebbe mettere in atto".

 

"Permettetemi a tal proposito di evidenziare – evidenzia – come in un momento così delicato, in cui per diversi motivi alcuni edifici scolastici sono chiusi ed altri aspettano ancora di vedere la loro prima alba, sarebbe stato quanto mai strategico presentarsi con le “carte in regola” cioè rispettando i termini normativi, proprio al fine di affrontare serenamente un tema complesso come quello dell'edilizia scolastica. In quest’ottica, ritengo opportuno ricordare anche l’esistenza di organi quali la Corte dei Conti alla quale sono stati restituiti ampi poteri di accertamento e di sanzione anche tramite il Prefetto".

 

"Non capisco – rilancia Bressi – come si può essere arrivati a tanto, l’approvazione del bilancio consuntivo entro una determinata data non è una sorpresa, è una scadenza certa che si ripete tutti gli anni nello stesso momento a cui non si deve prescindere avendo fede in fortuite proroghe.  A noi consiglieri non è dato sapere dettagliatamente i motivi di tale ritardo, ma sappiamo benissimo che si tratta di un "gravissimo ritardo" che rischia di far commissionare il Comune con l'aggravante che la maggioranza consiliare è numericamente tale da non giustificare alcun ritardo". 

 

"E’ probabile – ipotizza il consigliere del CDC – che esistano diverse carenze organizzative (ricordo che i dipendenti comunali sono stati costretti a rivolgersi al Prefetto per esporre le proprie lamentele sui problemi organizzativi del personale, altra questione per cui siamo forse tristemente già noti in prefettura) ed il ritardo con cui l'amministrazione sta procedendo con l’approvazione del bilancio, è a dir poco allarmante e soprattutto rischia di rendere ridicola l'istituzione comunale anche nei confronti di enti superiori".

 

"Conclusi i festeggiamenti per la nuova piazza di Tavarnuzze – conclude – mi auguro che chi di dovere dedichi lo stesso impegno a tutte le altre incombenze sperando che questo resti il primo è l’ultimo caso in cui non si rispetta una scadenza così importante e conosciuta da tempo. Resto fiducioso…".

di Redazione

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