L’allarme lanciato anche dai carabinieri: falsi addetti Publiacqua a Balatro, in casa di due signore con la badante

BALATRO (BAGNO A RIPOLI) – I carabinieri della Stazione di Grassina avevano lanciato l'allarme sul Gazzettino del Chianti proprio nei giorni scorsi (clicca qui per leggere l'articolo) in merito al pericolo della cosiddetta truffa dell'acqua inquinata.

 

Messa in atto da sedicenti addetti di Publiacqua che, con la scusa di controllare l'acqua di casa, entrano a cercano di arraffare qualcosa dalle case dei malcapitati.

 

Carabinieri grassinesi che hanno proposto una sorta di "vademecum" anti truffa (clicca qui per leggere l'articolo) anche dopo essersi trovati sulla scrivania la prima denuncia per un caso del genere avvenuto in territorio ripolese. A Balatro, proprio sopra all'Antella.

 

"Venerdì 22 maggio – ci dice Laura, la nipote – le mie zie con badante sono state vittime di questi malfattori (con cappellino Publiacqua e guanti bianchi) che sono riusciti a rubare valori in oro di circa 3.500 euro".

 

"Fra l'altro – sottolinea – la badante si era un po' insospettita, e quindi mi ha telefonato per avvertirmi. Mi sono quindi fatta passare al telefono uno degli individui presenti in casa che ha cercato di convincere pure me sulla bufala "acqua contaminata"!".

 

"Ho intuito immediatamente che si trattava di una truffa bella e buona – ci spiega ancora Laura – e così gli ho intimato di uscire immediatamente da casa. Hanno riattaccato subito il telefono e sono scappati, ma purtroppo sono riusciti nel loro intento".

 

Gente completamente senza scrupoli: "Il loro scopo – ci racconta ancora – era la cassaforte (fra l'altro non esistente), di cui hanno chiesto insistentemente alla mia zia dove fosse e la combinazione! Ad aspettarli fuori c'era il terzo complice alla guida di un'utilitaria".

 

"La fortuna delle mie zie – conclude – è stata la mia telefonata che li ha in qualche modo disturbati, altrimenti non sappiamo come sarebbe finita questa spiacevole vicenda!".

 

Occhio quindi: rammentate sempre di non aprire a nessun sedicente addetto di aziende di servizi. Che non vengono a casa per riscossioni, né tantomeno per controllare se l'acqua sia… inquinata.

di Matteo Pucci

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