Una quarantina di persone per un incontro spontaneo. Il prossimo 3 giugno assemblea con le forze dell’ordine

ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – Sono stati una quarantina gli antellesi a rispondere all’invito del Partito democratico per un incontro in piazza Peruzzi in seguito ai recenti fatti di cronaca che hanno visto due negozi del paese presi di mira dai ladri negli ultimi mesi.

 

L'ultimo caso nella notte di mercoledì 27 maggio, con il secondo furto in poche settimane ai danni della Gioielleria Giovannoni (clicca qui per leggere l'articolo).

 

Un’iniziativa promossa da Sandra Baragli, coordinatrice delPd di Antella e commerciante, per mettere in piazza idee, riflessioni, proposte da portare all’amministrazione e alle forze dell’ordine.

 

Il sindaco Francesco Casini, già presente ieri mattina sul luogo del furto, ha espresso dispiacere per quanto accaduto, e vicinanza agli esercenti colpiti.

 

Ha detto che per la prossima settimana è confermata l’installazione della telecamera in piazza Peruzzi e che saranno messe in campo maggiori iniziative per la prevenzione e la deterrenza dei crimini.

 

“Abbiamo preso contatti con il questore e con il Prefetto – dice – Stiamo prevedendo anche maggiori sopralluoghi, più turni per la polizia municipale e l’impegno dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Le forze per controllare non sono enormi ma ci sono”.

 

Questioni di cui i cittadini si sono già fatti un’idea. In piazza, infatti, c’è chi dice che i carabinieri della stazione di Ponte a Niccheri sono pochi e già svolgono un lavoro enorme per presidiare il territorio mentre ci vorrebbe più impegno da parte del Comune per intensificare la presenza della polizia municipale anche nell’orario notturno.

 

Poi c’è chi propone di assumere le guardie private oppure chi, come Nadia Peruzzi, afferma che l'unica strada è quella del potenziamento delle forze dell’ordine: “La sicurezza non deve essere appaltata a nessuna associazione. La sicurezza è un dovere dello Stato che deve fornire uomini e mezzi”.

 

Alessio Giannelli e Francesco Socchi, gestori della discoteca, raccontano la loro esperienza con i ladri: “Due anni fa provarono a sfondare le porte a vetri. Era presto e noi stavamo ancora dentro. I ladri quella volta non entrarono ma lo fecero due settimane più tardi, tornando a notte fonda e portando via molte attrezzature. Abbiamo dovuto blindare tutto e mettere le telecamere ma la paura è rimasta per diverso tempo”.

 

Andrea Rontini abita vicino alla gioielleria colpita la notte scorsa: “Intorno alle due abbiamo sentito sette, otto colpi sordi e il suono dell’allarme. Ho pensato subito alle vetrine dei negozi, come l’altra volta. Mi sono affacciato alla finestra, pronto con la macchina fotografica ma ho visto solo un’auto procedere ad andatura troppo lenta per essere guidata dai ladri in fuga”.

 

“La cosa bella- tiene a dire – è che questa volta ci sono state decine di telefonate al 112 e che l’Antella ha risposto mettendo avanti la solidarietà e il dialogo, come già fatto per cercare di risolvere i problemi della discoteca. Perché ci vuole controllo ma anche tolleranza. E l’aggregazione spontanea di stasera è un’ulteriore bella riposta che dimostra come il nostro sia un tessuto sociale che regge”.

 

Tante insomma le idee espresse e vivace il confronto nella piazza di un paese che si sente ferito e dovrà saper rispondere con coscienza civica e solidarietà.

 

Intanto, per mercoledì 3 giugno, alle 21, è stata convocata un’assemblea pubblica nei locali della Coop cui parteciperanno l’amministrazione comunale, il comandante provinciale dei carabinieri, il maresciallo della Stazione di Ponte a Niccheri e il comandante della polizia municipale di Bagno a Ripoli.

 

di Stefano Casprini

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