TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Un furto terribile quello subito da Elena, proprietaria della profumeria "Make Up" in piazza a Tavarnuzze, che ha sconvolto tutto il paese.
Infatti la notte tra giovedì 28 maggio e venerdì 29 il negozio è stato completamente scassinato da alcuni malviventi, che hanno portato a termine un colpo da migliaia e migliaia di euro.
A raccontarcelo è proprio Elena, la proprietaria: “Ieri mattina sono arrivata al negozio alle nove come ogni giorno e ho trovato tutto regolarmente chiuso. Ho avuto delle difficoltà a tirare su il bandone e la chiave non girava bene, ma alla fine ci sono riuscita”.
Non poteva certo pensare che quelle difficoltà fossero dovute al fatto che poche ore prima, qualcun altro avesse aperto il bandone. Senza chiavi e senza permesso.
“Appena sono entrata – prosegue – ho trovato la porta accostata, priva delle serrature. E ho capito. Davanti a me gli scaffali erano completamente vuoti. È stato terribile”.
Dior, Chanel, Armani, Dolce&Gabbana, tutte le grandi marche completamente sparite: “Davanti a me c’era un sacchetto di carta con all’interno altri prodotti, probabilmente non ce l’hanno fatta a portarli via. E sul bancone un rotolo di sacchetti neri per la nettezza, stile… banda bassotti”.
Ce lo spiega provando a fare dell’ironia, anche se i suoi occhi parlano per lei. Il mercato nero dei profumi infatti è una realtà, che, da quando i prezzi dei prodotti sono aumentati a dismisura, non fa che allargarsi a mano a mano.
“Sono convinta che già la mattina i profumi fossero già piazzati da qualche parte” commenta tristemente.
Ma com’è possibile aprire un bandone nel bel mezzo della notte senza che nessuno abbia sentito o visto niente?
E infatti qualcuno ha visto e sentito, come ci racconta: “Una signora si è svegliata e ha visto un furgone giallo parcheggiato proprio davanti al mio negozio. Ma non ha chiamato nessuno”.
Ma l’ha fatto qualcun altro per lei: “Verso le tre, tre e mezzo, un signore che sta sopra il negozio, rientrando a casa, ha trovato il bandone e porta aperta. Insieme ad un nostro amico che passava di lì, hanno avvertito subito la guardia giurata, il quale ha chiamato subito una volante. Hanno provato a contattarmi, anche se non ci sono riusciti”.
Così, dopo essere entrati e essersi accertati che non vi fosse più nessuno, i carabinieri hanno messo “in sicurezza il luogo”, chiudendo come meglio potevano, e se ne sono andati. Ecco perché la mattina Elena ha trovato tutto regolarmente chiuso.
Sospetti? “Ultimamente io ho notato dei movimenti strani, anche se mi hanno detto che sono solo mie congetture. Per esempio, la scorsa settimana sono entrati un uomo e due donne che mi hanno rubato dei tester. Ma mi dicono che, chi ha in mente di fare un colpo, non desta sospetti”.
“Poi il pomeriggio prima del furto – ricorda – cioè giovedì, un ragazzo extracomunitario, probabilmente originario dell’est, è entrato mentre avevo un rappresentante e ha iniziato a chiedermi tutti i prezzi dei profumi più costosi, che poi sono spariti la notte stessa. Per me è stato un sopralluogo a tutti gli effetti”.
Questo è solo l’ennesimo furto nel Chianti, che giorno dopo giorno, sembra essere diventato territorio prediletto di caccia dei ladri. Impuniti, continuano a distruggere la vita alle persone che ogni mattina, si alzano per andare a lavorare.
di Costanza Masini
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