“Si cementifica il Parco dei Sassi Neri senza un progetto complessivo per le scuole imprunetine”

IMPRUNETA – Torna sotto i riflettori, ad anno scolastico ormai agli sgoccioli, la questione dei plessi scolastici imprunetini.

 

E' il Comitato Impruneta Cultura Sostenibile a definirsi preoccupato per "l’intenzione dell’amministrazione comunale di vendere due scuole, convertirne un’altra (destinazione?) e cementificare il parco Sassi Neri, unico verde veramente fruibile, anche se abbandonato dall’amministrazione che non lo mantiene né investe per attrezzarlo. Un parco, lo ricordiamo, al comune come oneri di urbanizzazione a fronte dell’ultimo insediamento di edilizia cooperativa del 2007".

 

"La stessa amministrazione – ricordano i cittadini che fanno parte del Comitato – sempre Pd, aveva già tentato di cementificare nel 2009 per edilizia residenziale, e anche allora ci siamo opposti con successo. Oggi si ripete, ma con l’aggravante di un’assenza totale di progetto sulla scuola e sull’edilizia scolastica. E perciò ci siamo costituiti in Comitato".

 

"Dopo aver cercato di portare le osservazioni al “Percorso di progettazione partecipata del nuovo polo scolastico di Impruneta” – ricordano – che non sono state neanche prese in considerazione, abbiamo chiesto ed ottenuto un’assemblea pubblica con risultato inutile (il sindaco è rimasto sugli atti formali); abbiamo allora presentato le Osservazioni alla Variante, ma l’amministrazione le ha rifiutate, come quelle presentate da altre forze politiche".

 

"A questo punto – sottolineano – abbiamo necessità di risvegliare la cittadinanza fini troppo ammaliata dal sogno di “costruiamo un plesso scolastico” e portare il tutto all’attenzione dell’opinione pubblica".

 

"Per vent’anni – ricordano – la costruzione di una nuova scuola media a Impruneta è stata la priorità unanimemente condivisa dalle forze politiche, dal mondo della scuola e da tutta la popolazione in quanto l’attuale edificio scolastico non rispetta più la normativa vigente e costa ai cittadini oltre centomila euro l’anno".

 

Tornano a ritroso, al 2013, quando "improvvisamente il nuovo sindaco, Alessio Calamandrei, già consigliere di maggioranza per ben dieci anni, ha deciso di chiudere la scuola per l’infanzia (materna) di via Roma, trasferendo i bambini nella scuola elementare e creando di fatto una nuova priorità. Contemporaneamente sono stati avviati lavori di manutenzione straordinaria alla scuola elementare, gli alunni sono stati trasferiti nei locali della scuola media e questi ultimi spostati a Tavarnuzze".

 

"La chiusura della scuola per l’infanzia di via Roma – rammentano – posizionata in centro e funzionale alla età degli alunni, è stata decisa da sindaco per non eseguire i lavori di rifacimento del tetto e dello scannafosso  nonostante fosse pervenuto un contributo della Regione Toscana".

 

Poi fanno un po'… di conti: "Sulla scuola per l’infanzia di via Roma l’amministrazione aveva già investito somme ingenti per l’acquisto dell’edificio, per l’adeguamento ad edificio scolastico e, successivamente, per l’ammodernamento e profonda ristrutturazione sia dei locali che degli spazi esterni quando fu deciso che era più opportuno intervenire sull’edificio esistente piuttosto che costruire un nuovo plesso per il quale erano stati presentati progetti su nuovi siti". 

 

"Con una “Variante ad hoc” – evidenziano dal Comitato – l’amministrazione ha deciso, unilateralmente e senza consultare la popolazione (contrariamente a quanto deliberato nel 2012) di localizzare la nuova scuola materna e la futura scuola elementare nel Parco dei Sassi Neri con una previsione di spesa di 2.430.000 euro per la sola materna e la progettazione (circa cinque volte il costo dei lavori di manutenzione straordinaria dell’edificio di via Roma) quel che resta".

 

"In sostanza – concludono – circa due terzi del parco verrà utilizzato per la costruzione di plessi che non rappresentavano e non rappresentano le vere priorità dell’edilizia scolastica d’Impruneta considerato che a settembre 2015, alla ripresa delle lezioni per gli alunni della scuola "Accursio da Bagnolo" di Impruneta, ci troveremo nuovamente nella necessità di risolvere il problema della scuola media".

 

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...