BAGNO A RIPOLI – Il coraggio del carabiniere Mario De Bellis e quello dei due bambini che nel pomeriggio del 29 maggio sono caduti in un pozzo di una villa di Grassina.
Sono stati applauditi e premiati dal consiglio comunale di Bagno a Ripoli perché il lieto fine di quella vicenda lo si deve anche al sangue freddo dei suoi tre protagonisti che se ne sono rimasti aggrappati a una canna per l'irrigazione, galleggiando nell'acqua gelata, al buio e con poco ossigeno a disposizione, dieci metri in profondità.
“Per farli stare tranquilli dicevo ai bambini che non dovevano avere paura, che avrebbero ricevuto una medaglia a scuola e loro, nonostante i loro sette anni, sono stati bravissimi”, racconta Mario De Bellis che quel pomeriggio si è calato nel pozzo in soccorso di Giovanni e Gabriele.
Tra gli applausi del consiglio giovedì 25 giugno il carabiniere ha incontrato per la prima volta dopo l'episodio la famiglia del piccolo Gabriele e ha ricevuto dalle sue mani una medaglia dorata.
Con incisi da un lato i nomi dei due bambini salvati e dall'altro la scritta “Al babbo Mario”: l'idea di una delle due mamme che quel pomeriggio hanno visto in diretta la caduta nel pozzo, come a dire che il carabiniere ha restituito quel giorno la vita ai due bimbi.
“Sono stati attimi veloci ho agito come se dentro il pozzo ci fosse mia figlia, non ho pensato ad altro”, spiega De Bellis che nonostante non sapesse nuotare si è tolto la giacca e la fondina della pistola e ha raggiunto nel buio Gabriele e Giovanni che già da venti minuti si tenevano a galla.
Il piccolo Gabriele racconta che a nuotare ha imparato a Porto Torres, ma in quel pozzo dopo un po' per il freddo dell'acqua non si sentiva più le gambe.
E un'altra cosa la spiega: non stava saltando sul coperchio del pozzo quando è caduto. Stava seduto, accanto a un animatore, nessuno pensava che fosse pericoloso. Aspettava con il suo amico il turno per avere il disegno di un drago.
Ma non serve più ricordare la paura, è il momento degli abbracci e dei sorrisi a cui partecipano anche i familiari del carabiniere venuti dalla provincia di Frosinone per assistere alla cerimonia della premiazione del loro Mario.
Il sindaco Francesco Casini, a nome di tutto il consiglio, consegna al carabiniere De Bellis una targa con su scritto “per il profondo senso del dovere, il coraggio e la determinazione con cui è intervenuto salvando la vita a due giovanissimi concittadini”.
di Redazione
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