IMPRUNETA – C'è un po' di nostalgia nelle parole di Maria Teresa Lombardini, per tanti anni consigliere comunale di opposizione a Impruneta, persona innamorata del territorio, delle sue tradizione e dei suoi beni naturali e paesaggistici.
Come via Naldino. Sulle cui condizioni odierne Lombardini ha inviato una riflessione al Gazzettino del Chianti. Che ricordano con struggimento anche quanto aveva fatto per questa strada l'ex assessore Leonello Buccianelli, venuto a mancare alcuni giorni fa.
Lombardini fa riferimento alla relazione stesa da Buccianelli nel 2007 "avente come oggetto – ricorda – la viabilità del territorio comunale”.
"Questa dettagliata ed esaustiva relazione – dice Lombardini – prendeva in considerazione l’intera viabilità interessante il territorio comunale di Impruneta, dall’autostrada A1 alle statali, dal raccordo Siena-Firenze alle regionali, dalle strade comunali alle vicinali".
"Un paragrafo di questa relazione – continua – Leonello lo dedicò alla riapertura all’uso pubblico, dopo anni di abbandono e di incuria da parte della pubblica amministrazione, della strada comunale di Naldino (in foto il giorno della riapertura con l'allora sindaco Ida Beneforti, l'assessore Remo Bombardieri e la stessa Lombardini), venendo così incontro alla volontà popolare manifestatasi in diverse pubbliche assemblee".
"Per coloro che hanno scarsa dimestichezza con il territorio comunale – spiega Lombardini – ricordo che la Via di Naldino è quel percorso che collega attualmente via di San Gersolè con via Ponte a Jozzi. Non a caso ho detto “attualmente” in quanto originariamente, prima che un tratto venisse arbitrariamente privatizzato e chiuso con un cancello, l’antico ed originario percorso della via di Naldino si spingeva molto più a valle, andando a collegarsi con la frazione di Pozzolatico, sotto la Villa De Larderel. Un antico tabernacolo posto sull’angolo fra Via Ponte a Jozzi ed il tratto privatizzato ne testimonia lo storico uso pubblico".
"E quindi infinita tristezza e rabbia – dice riferendosi alla situazione attuale – mi riempiono l’animo quando devo constatare lo stato di abbandono in cui versa nuovamente via di Naldino, non solo per lo sperpero di denaro per i costosi interventi di manutenzione a suo tempo intrapresi, ma perché si contravviene con palese superficialità a quanto deciso dall’assessore Buccianelli".
"Che così terminava il paragrafo dedicato a Via di Naldino – ricorda ancora Lombardini – “La Pulizia programmata, una adeguata segnaletica e qualche elemento di protezione puntuale, appaiono sufficienti e idonei per garantire la sicurezza e mantenere l’utilizzazione del bene, garantendo l’uso pedonale della strada”".
"Speriamo che il Comune – auspica – intervenga con sollecitudine, non fosse altro in memoria di Leonello".
di Matteo Pucci
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