“Non possiamo continuare a spendere per affittare i teatri. E la sala in biblioteca è troppo piccola”

BAGNO A RIPOLI – L'appello arriva direttamente dal dirigente scolastico Marco Panti, che si fa "portavoce del parere di tutti gli operatori e utenti dell’Istituto Comprensivo Antonino Caponnetto di Bagno a Ripoli, nonché degli studenti del Progetto Sentinelle della Legalità e del Consiglio degli Studenti della scuola secondaria di primo grado".

 

Un appello a proposito di cosa? A proposito del fatto che "nella scuola "Redi" e nella attigua direzione dell’Istituto Comprensivo Caponnetto, in via Belmonte 40,  è indispensabile poter disporre di un auditorium per riunioni scolastiche, collegi docenti e attività teatrali e musicali".

 

"Del resto – dice – non possiamo continuare a spendere denaro per affittare costantemente i teatri del territorio e la sala della vicina biblioteca comunale non è agibile per i numeri di persone che noi produciamo già per le semplici riunioni di collegio docenti, nè può comunque accettare eventi rumorosi realizzati dagli alunni (spettacoli, conceri)  nella sua sede in cui il silenzio è fondamentale".

 

Destinatario dell'appello è, ovviamente, il Comune: "E’ necessario che metta all’ordine del giorno il problema della realizzazione di tale opera mancante da sempre nella struttura scolastica in questione e ormai ineludibile e improcastinabile, per poter fare appunto, usando uno slogan adesso molto noto, da tutti i punti di vista e pienamente “buona scuola”".

 

"Va peraltro rilevato al riguardo – dice ancora Panti – che una opera edilizia di tale tipo potrebbe essere realizzata, stante le normative antialluvionali, all’interno della sede Redi esattamente in prosecuzione del porticato antistante la palestra.  Proseguendo il suddetto porticato che attualmente arriva fino al limite della palestra e impegnando quindi al piano primo tutta l’area fino al confine con la via pubblica (via Belmonte) si avrebbe infatti  tutto  lo spazio coperto che serve".

 

Insomma, le idee sono anche già abbastanza chiare: "La costruzione  qui proposta sarebbe sopraelevata al primo piano e quindi non darebbe problemi di sicurezza antialluvionale a terra, sarebbe all’interno del territorio scolastico, e avrebbe una estensione sufficiente per tutti gli usi di collegio e lavoro scolastico ordinario. Bisognerebbe poi solo spostare verso la parte retrostante della scuola Redi la centralina del riscaldamento, che peraltro attualmente risulta comunque in facciata, e quindi assolutamente antiestetica".

 

"Sotto la costruzione realizzata come indicato – dice ancora il dirigente scolastico – nel piano aperto a porticato, potrebbe poi finalmente essere collocato il tanto richiesto parcheggio per le biciclette degli alunni, che al momento vengono incentivati a venire a scuola ecologicamente su due ruote e poi devono lasciare in deposito il loro mezzo alle intemperie fino alla ripartenza".

 

"Si può fare – ammonisce – se vi è la volontà politica di mettere le esigenze scolastiche al primo posto. Vi sono bandi di varia provenienza per avere finanziamenti. Si tratta quindi di  stabilire priorità e inserire il progetto per l’auditorium di una scuola moderna e laboratoriale fra di essi".

 

"Credendoci – conclude Panti – senza pensare solo che che il momento è complicato, mancano le risorse e quant’altro,  come si aspettano gli alunni che hanno portato avanti con ottimismo la richiesta nelle loro sedi di lavoro".

di Matteo Pucci

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