GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Per evitare una contravvenzione presa con un autovelox nel centro di Firenze ha simulato il furto della propria auto: una piccola prodezza che costerà a un 50enne, incensurato, una bella denuncia per simulazione di reato.
A smascherarlo i carabinieri della Stazione di Grassina: il 50enne aveva riferito alle forze dell'ordine che non era in possesso del mezzo nell'orario della contravvenzione, poiché l'auto gli era stata sottratta.
Ai carabinieri la dinamica dei fatti descritti destava subito sospetti: anche perché lo stesso denunciante informava del successivo rinvenimento, dopo circa due ore, del proprio veicolo senza che questo avesse avuto danni.
Anzi, addirittura riferiva che al momento del furto non aveva avvertito le forze di polizia non era riuscito a chiamarle. E che guardando nelle strade limitrofe al luogo dove era stato consumato il "reato" aveva visto transitare la sua auto con a bordo un uomo.
Cercando in zona, aveva trovato il veicolo aperto e con le chiavi nel quadro, riprendendone il possesso: storia surreale che, ovviamente, era del tutto inventata.
I carabinieri, coordinati dal maresciallo della Stazione grassinese Antonio Bonafede, iniziavano così la loro attività di indagine.
Con tanto di richiesta di accertamenti tecnici che permettevano, con l’individuazione delle cosidette “celle telefoniche”, di monitorare i movimenti dell’uomo.
Si appurava così che i suoi spostamenti durante la serata del furto erano in contrasto e incongruenti con quello che aveva dichiarato nella denuncia: insomma, cercava di farsi togliere la multa simulando il furto dell'auto.
Con il risultato di tenersi la multa e beccarsi pure una bella denuncia… per simulazione di reato.
di Redazione
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