Grassina: il buon “sapore” lasciato dalla spettacolare “Cavalleria Rusticana”

Ad alcune settimane dalla messa in scena alla casa del popolo, incontro con M.Grazia Nicosia e Dario Brevi

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Nelle scorse settimane nel teatro della casa del popolo di Grassina, è stato messo in scena lo spettacolo "Cavalleria Rusticana".

 

Comprendeva due tempi: nel primo sono stati presentati i balli d'opera a cura della scuola di danza Centro Studi Danza; nel secondo è stato messa in scena l’opera di Pietro Mascagni con la collaborazione del Coro Sociale di Grassina e dell'Orchestra del Carmine.

 

A distanza di un po' di tempo abbiamo incontrato Maria Grazia Nicosia, direttrice del Centro Studi Danza, e Dario Brevi, ballerino e insegnante della scuola. Per capire come è nato e come si è sviluppato questo spettacolo pieno di passione e di innovazioni.

 

Si è svolto tutto come avevate programmato? Avete riscontrato qualche problema?ù

MG: "Gli spettacoli si sono svolti con molta fatica, ma alla fine sono andati in porto come avevamo programmato. L'unico problema che abbiamo riscontrato è stato che, durante le lezioni di preparazione dei balli, non è stato possibile portare avanti la coreografia regolarmente, a causa dell'assenza costante di alcune ballerine".

D: "Oltre al problema delle danzatrici, abbiamo avuto qualche problema a livello di attrezzature tecniche, ma sono stati risolti in breve tempo, senza danneggiare il programma".

 

Siete soddisfatti?

D: "Siamo molto soddisfatti del lavoro ottenuto, ma siamo fermamente convinti che si possa fare decisamente meglio".

 

Raccontateci  brevemente com'era strutturato lo spettacolo.

MG: "Dato che il nostro corpo di danza doveva far parte di Cavalleria Rusticana, quindi di un'opera, abbiamo pensato di scegliere, per quanto riguarda la danza, dei balli d'opera. E per questo abbiamo scelto delle musiche attinenti al tema generale dell'opera: due pezzi erano già organizzati, mentre un pezzo è stato fatto esplicitamente per lo spettacolo, per commemorare Pietro Mascagni, quindi Dario ha realizzato la coreografia de "Le Maschere", "L' Ouverture" (dall'Opera Le Maschere), e ne ha fatto un balletto per il corso delle più grandi. Insieme invece abbiamo fatto il balletto della "Danza delle Ore", che sono tutti balli di opere; perciò il nostro intervento era chiamato appunto "Balli d'opera"".

 

Com'è stato lavorare insieme ad un coro di alto livello?

MG: "A mio parere, lavorare insieme a questo coro è stata un'ottima collaborazione".

 

Com'è nata l'idea di questa unione tra balletto e coro?

MG: "Noi abbiamo già fatto diversi spettacoli con la collaborazione del coro, solo che questo era un po' particolare. La cosa che ha impreziosito lo spettacolo è stata la presenza di un'orchestra di cantanti solisti…".

D: "E parliamo di professionisti, che quindi lavorano abitualmente nell'ambito dell'opera".

 

Altre forme di collaborazione?

MG: "Anche la parte che riguardava l'intervento delle ballerine più piccole, nella Cavalleria Rusticana, è stato fatto in collaborazione con il regista di Cavalleria e con il coro, ed è stata un'ottima collaborazione".

 

Il pubblico si è mostrato interessato? Ha gradito lo spettacolo?

MG: "Il pubblico ha gradito molto, moltissimo. Tutt'ora chiedono di poter vedere messo in scena un altro spettacolo, siamo veramente soddisfatti da questo punto di vista".

 

Articolo scritto da due studentesse dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore

"Gobetti-Volta" di Bagno a Ripoli, nell'ambito del progetto giornalistico realizzato

insieme alla redazione del Gazzettino del Chianti

di Sabrina Marchi e Flavia Marino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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