Coltivazione, detenzione e spaccio di droga: un arresto e quattro denunce

Operazione dei carabinieri della Stazione di Grassina: la marijuana destinata alle piazze fiorentine

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – I carabinieri di Grassina, al termine di un’intensa attività d’indagine iniziata nel mese di agosto scorso, hanno identificato e deferito all’autorità giudiziaria un gruppo di cinque persone che si dedicavano alla coltivazione di marijuana.

 

Che, una volta pronta, era destinata alla vendita unitamente ad altre sostanze stupefacenti in diverse piazze fiorentine frequentate da giovani, in special modo piazza Sant’Ambrogio e Santa Croce.

 

L’attività d’indagine ha portato all’arresto di un uomo e alla denuncia in stato di libertà di altri quattrp suoi amici, che partecipavano all’attività illecita, nonché alla segnalazione amministrativa alla Prefettura di Firenze, quali assuntori di droga, di altri 10 soggetti, che si erano rivolti al gruppo per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

 

Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati complessivi 700 grammi di marijuana, 20 di cocaina, 5 di hashish e 3 piante di cannabis.

 

Le indagini, avviate lo scorso agosto a seguito dell’arresto del primo soggetto (fiorentino 35enne), trovato in possesso di oltre mezzo chilo di marijuana e dotato di una “grow room” per la coltivazione della stessa, si sono estese ai contatti e alle conoscenze dell’uomo, permettendo di individuare ulteriori 4 persone (3 italiani e 1 ivoriano tra i 22 e i 40 anni) che, comprando da quello la droga, operavano il successivo spaccio al dettaglio nei luoghi frequentati da giovani.

 

Nelle rispettive abitazioni sono state, infatti, rinvenute ulteriori quantità di varie sostanze stupefacenti.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...