PONTE A EMA (BAGNO A RIPOLI) – Da tempo il Nucleo Guardie Zoofile dell’Enpa di Firenze controllava la presenza di una persona che usufruisce di cani per la pratica dell’accattonaggio, obbligando gli animali a stare seduti e fermi per diverse ore davanti alla Coop di Ponte a Ema (la foto è d'archivio).
I controlli effettuati dal Nucleo Territoriale del Distaccamento Guardie Zoofile Enpa – Valdarno – Val di Sieve, avvenuti in diversi distinti giorni in novembre, hanno portato al sequestro di un cane illegalmente importato in Italia e usato per l’accattonaggio.
Il cane, è stato sequestrato amministrativamente a un cittadino rumeno: come detto veniva sfruttato per la questua all’ingresso della Coop.
Il cane, un meticcio cucciolo di circa 8 mesi, risultava di provenienza rumena sprovvisto di microchip, certificazioni sanitarie e vaccinazioni con il libretto sanitario rumeno palesemente non regolare.
Il proprietario, conosciuto come abituale frequentatore del luogo, in quanto già plurisanzionato per l’accattonaggio alcuni mesi orsono con un altri cani, si è giustificato di averlo importato in Italia dalla Romania da 4-5 giorni.
Ai sensi della Legge n. 201 del 2010, il cane è stato sottoposto a sequestro amministrativo in quanto introdotto illegalmente in Italia senza il trattamento sanitario previsto. Oltre al sequestro amministrativo del cane, è stata contestata la violazione amministrativa di 200 euro.
Il cagnolino è stato preso in custodia da volontari Enpa e sottoposto dalla Asl Servizi Veterinari al controllo sanitario di rito previsto per i cani provenienti da paesi esteri.
"Si auspica – dicono dall'Enpa – che l’amministrazione del Comune di Bagno a Ripoli ratifichi il regolamento sulla tutela animali, con dettagliate norme sanzionatorie anche in merito a questa pratica incivile fatta a scopo di lucro con l’uso di animali".
di Redazione
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