GAIOLE IN CHIANTI – L’amministrazione comunale di Gaiole in Chianti esprime profondo cordoglio per la morte di Enzo Centri (in foto con la pergamena in mano) e ne ricorda la grande rilevanza culturale e sociale per tutto il territorio nelle parole del sindaco, Michele Pescini.
“Enzo Centri – dice Pescini – era conosciuto da tutti i gaiolesi come il "Maestro" Enzo Centri, per la sua professione di insegnante e poi direttore didattico nelle scuole di Castellina, Gaiole e Radda in Chianti".
"A contraddistinguerlo da sempre – prosegue il primo cittadino – era il suo profondo impegno nella valorizzazione del Chianti Storico, di cui era divenuto simbolo e strenuo difensore della composizione con Castellina, Gaiole e Radda in Chianti. A lui è andato il primo Clante d’Oro, il riconoscimento che il Comune di Gaiole in Chianti dedica ogni anno a un proprio cittadino impegnato per la comunità, e il suo grande amore per questo territorio rivive nelle pubblicazioni e nei volumi da lui curati e dedicati al Chianti e alla sua storia".
"Enzo – ricorda ancora – era stato anche assessore alla scuola, cultura e formazione professionale della Provincia di Siena, dal 1980 al 1985, e tra i fondatori e consiglieri dell’Orchestra Regionale Toscana nei suoi primi dieci anni di attività”.
“Proprio pochi giorni fa – continua Pescini – ho avuto la fortuna di presenziare alla consegna a casa sua, da parte del Gruppo Archeologico Salingolpe di Castellina in Chianti, dell’attestato di socio ad honorem dell’associazione. Un’ulteriore testimonianza che il suo grande impegno storico, culturale e sociale per questo territorio e per il Chianti Storico, che per lui era quasi ragione di vita, era apprezzato non solo a Gaiole, ma anche a Castellina e Radda in Chianti".
"E’ stato un momento emozionante – conclude – arricchito dai canti popolari che Enzo ha voluto intonare, con un omaggio alle tradizioni locali a lui tanto care e che ha contribuito a valorizzare e tramandare negli anni. A chi lo ha conosciuto, mancheranno i suoi sorrisi e le sue discussioni sulle nostre radici storiche, che cercheremo di non tradire, anche in sua memoria”.
di Redazione
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