CASTELLINA IN CHIANTI – "Se sentono così tanto il distacco da casa, perché sono emigrati? Se sono emigrati per carestie, povertà e guerre, perché necessitano di tv e Wi-Fi per collegarsi con i parenti rimasti in patria?".
A parlare sono Marco Casucci e Filippo La Grassa, rispettivamente consigliere regionale e commissario provinciale della Lega Nord: ritengono inammissibile "che il comune chiantigiano, a proprie spese, doterà gli immigrati di questi strumenti".
"Sono così esigenti i “profughi” – rimarcano – che andiamo a prendere alle frontiere, o forse nei luoghi di provenienza di queste persone, la situazione non è poi così tragica come ci vogliono far credere? Il dubbio è legittimo, visto che i parenti di chi ha lasciato quei Paesi possono concedersi il lusso di collegarsi a internet con i propri cari che hanno deciso di intraprendere il classico… viaggio della speranza”.
"Ancora una volta – sottolineano Casucci e La Grassa, gli amministratori locali del Pd, in questo caso di Castellina in Chianti, confondono i profughi con i turisti, ma soprattutto, li prediligono ai nostri cittadini, dai quali i profughi sono mantenuti".
"La Lega Nord – rilanciano – vorrebbe che ci fosse un’attenzione da parte di chi ci governa almeno altrettanto minuziosa per la nostra gente, perché se gli immigrati hanno bisogno di Internet, ci sono molti italiani che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese".
”Ma evidentemente – concludono gli esponenti leghisti – per i nostri governanti democratici, i poveri vanno bene solo quando portano voti, poi se ne può fare anche a meno…”.
di Redazione
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