BAGNO A RIPOLI – Era stato vaccinato nel 2008 contro la meningite il 23enne ripolese ricoverato da ieri presso l'ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, colpito da meningite C.
Un particolare che risveglia ulteriormente le paure e che può stimolare i contrari al grande piano di vaccinazione che la Regione Toscana sta portando avanti.
Abbiamo quindi approfondito la questione con il dottor Francesco Mazzotta, direttore dell'Unità Operativa di Malattie Infettive dell'Azienda Sanitaria di Firenze, colui che sta seguendo direttamente il caso del ragazzo.
"E' chiaro – ammette Mazzotta – che quando si verifica un malattia per cui uno si era vaccinato viene da chiedersi, ma allora il vaccino non ha funzionato?".
"Questo ragazzo risulta vaccinato nel 2008 – prosegue il dottor Mazzotta – L'andamento della malattia, che come sappiamo è una malattia grave, per adesso però non ha complicazioni come quelle che spesso si manifestano, ad esempio lo choc septico".
Tanto che Mazzotta sottolinea che "una delle ipotesi è che magari la vacicnazione non è stata sufficiente per non prenderla, ma l'immunità si è subito risvegliata per combattere la battaglia".
"Il vaccino protegge tutti? Non lo sappiamo – risponde Mazzotta – E' chiaro che se vaccino cento persone, a seconda del tipo del vaccino, della sua qualità, non coprono tutti allo stesso modo. Magari un soggetto fa centomila anticorpi, uno diecimila, uno 50".
"Si tratta di risposte diverse allo stimolo immunitario – continua Mazzotta – E' verosimile, e ci auguriamo di verificarlo con calma sul ragazzo, che chi risponde meno è perché gli è durata meno la copertura, che magari è scesa sotto il titolo protettivo. Ma che comunque si è risvegliata".
"La scadenza del vaccino? Ce ne sono che durano per tutta la vita – conclude Mazzotta – ma sono assiomi che valgono fino a un certo punto. Per la meningite meningococcica sono stati richiamati anche i vaccinati, e questo non è il primo caso di qualcuno vaccinato che si ammala, nel 2015 abbiamo avuto anche un caso mortale. Possiamo dire che nel 98% dei casi il vaccino copre a un livello molto alto, ma poi le variabili da considerare sono sempre molte".
di Matteo Pucci
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