Meno uno al Giro: Castellina si prepara con entusiasmo al grande giorno

Il paese si tinge di rosa: dai palloncini alle magliette dei commercianti. E arriva Gimondi

CASTELLINA IN CHIANTI – Meno uno al grande giorno. Castellina attende con trepidazione ed entusiasmo il passaggio del Giro d'Italia per un appuntamento che mancava dal 2003 e che era stato vissuto anche alla fine degli anni '70, ai tempi delle sfide tra Francesco Moser e Giuseppe Saronni, e, per entrare nel mito, nel 1947 in una tappa Firenze-Perugia nella quale la maglia rosa era contesa tra gli eterni rivali Fausto Coppi e Gino Bartali.

 

Ma, indipendentemente dalla passione e dall'interesse per il ciclismo, la cronometro “Chianti Classico Stage” di domani va oltre l'ambito sportivo e ha assunto il sapore del grande evento per tutti, mobilitando il tessuto associativo castellinese e integrandosi efficacemente con la contestuale manifestazione della Pentecoste che celebra, così, con il botto la sua XX edizione.

 

Dopo le azioni propedeutiche di comunicazione promosse da mesi dall'organizzazione di RCS/Gazzetta dello Sport, in sinergia con il Comune di Castellina in Chianti e il Consorzio Chianti Classico, e l'iniziativa “Aspettando il Giro d'Italia” di domenica scorsa, 8 maggio, organizzata dall'associazione locale dei Viticoltori e dedicata ai più piccoli, Castellina entra sempre più nel clima di festa, tingendosi progressivamente di rosa.

 

Dal Gallo Nero di recente installazione sulla terrazza di piazza Roma, il quale, da alcuni giorni, ostenta una gigantesca maglia rosa ufficiale del Giro, ai tanti palloncini che colorano le vie del centro storico, fino alle t-shirt ideate dai commercianti, i quali le indosseranno nella giornata di domani. Sarà per una sorta di effetto suggestione ma pare addirittura che il rosa, quest'anno, sia anche il colore prevalente dei gerani esposti ai balconi e alle finestre dei castellinesi.

 

Le stime, così come a Radda e a Greve, rispettivamente punti di partenza e di arrivo della tappa, fanno attendere grandi numeri di partecipazione di pubblico di provenienza regionale. Allo scopo di predisporre un servizio di somministrazione alimentare quanto più diffuso, le botteghe e gli esercizi saranno supportati dai banchi dei volontari che gestiranno la vendita di panini e bevande lungo le vie del paese interessate dal percorso. Grazie al contributo della Misericordia saranno rafforzati i presidi di emergenza, che si aggiungeranno al servizio base del 118.

 

L'amministrazione comunale doterà, inoltre, apposite aree con alcuni bagni chimici aggiuntivi a quelli pubblici e la squadra esterna del Servizio Lavori pubblici si renderà operativa per qualsiasi evenienza di natura tecnica e logistica nella fascia oraria della gara.

 

 

Per quanto riguarda la viabilità, le vie Chiantigiana, Trento e Trieste, delle Mura, Valdelsa, Etrusca e viale della Rimembranza saranno chiusi al transito veicolare dalle ore 9 della mattina fino alle 18 serali circa. Analogo provvedimento per le strade interessate dal percorso, ovvero la S.R. 222 Chiantigiana, nel tratto dal paese di Castellina fino al bivio di Radda e la conseguente S.R. 429, la S.P. 76/A in direzione di San Donato in Poggio e la strada di collegamento 76/B da località Madonna di Pietracupa (San Donato in Poggio) che, passando dal confine provinciale di Sicelle e dalla frazione de “La Piazza”, si ricongiunge alla S.R. 222 Chiantigiana. Per i veicoli provenienti da Siena o dalla Valdelsa è possibile giungere fino ai giardini pubblici di via IV novembre, con svolta in via Martiri di Montemaggio. Grazie alla collaborazione dei volontari dell'Asd Castellina in Chianti saranno predisposti dei parcheggi straordinari nell'area del campo sportivo.

 

 

Tutti impegnati, quindi: istituzioni, associazioni di varia natura e singoli cittadini volontari. Con il piacere di prepararsi a vivere un grande evento che rende onore al territorio chiantigiano, in quanto straordinaria occasione di visibilità mediatica e promozionale. Ma, contemporaneamente, con la consapevolezza che lo splendore e il fascino del nostro paesaggio non potranno che rendere ancora più bello il Giro d'Italia, per dirla in poesia, e rafforzare il suo brand, per finire in prosa.

 

Quando si dice la ciliegina sulla torta. Ieri sera, tra gli oltre 150 partecipanti alla tradizionale cena di apertura della Pentecoste c'era un bel signore distinto. Per chi seguiva le cronache ciclistiche degli anni '70 non è stato difficile riconoscere Felice Gimondi, il quale ha rivelato di essere ormai un abitudinario frequentatore di questo appuntamento, in quanto ospite di amici proprietari di una nota azienda agicola castellinese.

di Cosimo Ciampoli

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