IMPRUNETA – E' il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei a rispondere punto per punto alle accuse di Riccardo Lazzerini (Il Coraggio di Cambiare) in merito alla gestione della ex Stazione, il "Birillo" in piazza don Chellini, a Tavarnuzze.
# ARTICOLO / Tavarnuzze, situazione ex Stazione: "Il risultato di aver voluto fare cassa"
“Vorrei ricordare – esordisce il sindaco – che la gestione dell’ex Stazione in piazza di Tavarnuzze fu assegnata con bando pubblico al quale partecipò solamente una persona. Spesso si è detto "l’ennesimo bar" in piazza, che non serve, ma le richieste contenute nel bando e l'unico progetto presentato erano di altro tenore".
"Prova ne sia – rilancia – che ad una riunione di alcuni mesi fa, alla quale partecipai insieme ai proprietari dei bar di Tavarnuzze, tutti riconobbero insieme al sottoscritto che il bando avanzava richieste diverse: infatti, il futuro gestore doveva proporre e realizzare progetti interessanti volti alla comunità, all’aggregazione, alla promozione dei prodotti locali. E questo l'unico candidato propose. Poi la gestione vera e propria si dimostrò presto fallace e ci siamo ritrovati con un bar a tutti gli effetti: dei progetti proposti nemmeno l’ombra".
"Attualmente – informa il primo cittadino – c'è un contenzioso in atto con il gestore del bar, che si riferisce sia al rilascio dell'immobile, sia agli affitti mai pagati all'amministrazione comunale. Una volta che il contenzioso sarà stato risolto, con una tempistica che ci auguriamo rapida ma che non possiamo prevedere, l'amministrazione comunale procederà quanto prima alla riaggiudicazione per poter riaprire la struttura secondo le nostre richieste (quindi non solo bar), il tutto sempre compatibilmente con i tempi di legge".
"Quanto alla muratura – rimarca – si tratta di una protezione in cartongesso collocata alla porta di accesso all'ascensore per motivi di sicurezza e per evitare atti vandalici proprio all'interno del vano ascensore, come quelli già riscontrati nelle scorse settimane".
"Il Comune vuole solo fare cassa? – conclude il sindaco rispondendo a Lazzerini – Basta leggere il vecchio bando per capire che è una falsità. Così come molte altre affermazioni che in questi giorni sono circolate sui social”.
di Matteo Pucci
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