IMPRUNETA – Affida, come spesso accade, a un post su Facebook, la replica alle durissime critiche delle opposizioni al cambio di strategia per la realizzazione del plesso scolastico ai Sassi Neri.
Il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei infatti respinge al mittente tutte le accuse, partendo da una considerazione ironica: "Decisione tardiva e confusa? La calura estiva fa brutti scherzi…".
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"Partiamo – inizia – da un affermazione appena uscita a firma congiunta da parte dei gruppi consiliari di opposizione: “Il Comune, nel frattempo, ha riacquisito la piena agibilità del terreno in località Sassi Neri, dove dovrebbe sorgere la nuova scuola materna, in quanto deve effettuare la bonifica del terreno inquinato da materiali di discarica…". Falso! La “caratterizzazione delle terre” è cosa ben diversa da “terreno inquinato da materiale di discarica!"
"Gli uffici – dice Calamandrei – hanno già fatto incontri con Arpat, ed iniziato la procedura di caratterizzazione inerente la bonifica ambientale, che è cosa ben diversa da "terreno inquinato"!".
"Facciamo un piccolo passo indietro – prosegue – e cerchiamo per una volta di vedere il bicchiere mezzo pieno e non sempre mezzo vuoto!: Se la convenzione con la "FP Pesci" non fosse stata fatta anni addietro, ricordo che non avremmo avuto i due progetti esecutivi della materna e dell’elementare e di conseguenza non avremmo potuto chiedere e ottenere 4,43 milioni di euro dal Cipe per la primaria. Poiché i soldi Cipe non erano attesi, si sono liberate quelle risorse che dovevano servire in proprio alla realizzazione della scuola primaria".
"Quindi – annuncia – adesso possiamo costruire da soli anche la materna, con un milione della Regione, 750 mila euro di Terna e altri fondi che già abbiamo. Sono poco meno di 7 milioni di euro extra bilancio che dedichiamo alle scuole, seguendo i lavori passo passo con le varianti richieste anche nel lungo percorso di partecipazione con la cittadinanza, insegnanti e alunni. È vero che siamo in ritardo sui tempi previsti, ma non abbiamo mai mollato un secondo, e non abbiamo nessuna intenzione di mollare nonostante le continue difficoltà ed imprevisti che di volta in volta si sono presentati".
"La FP Pesci – dice ancora il sindaco – pagherà gli oneri di urbanizzazione invece di scomputarli con la costruzione della scuola materna. L’aver convocato i gruppi di opposizione per cercare di condividere un percorso che a molti inizialmente sembrava tortuoso, (ma che come già detto ha permesso di avere i progetti e conseguentemente i finanziamenti) cercando di recuperare quella che secondo loro era la strada giusta, e sentirsi nuovamente attaccati nonostante l’impegno che ha messo questa amministrazione, viene quasi da sorridere nel pensare che per decenni, sì decenni, non si era stati in grado nemmeno di decidere la localizzazione delle scuole".
"In quattro anni – rivendica – si è deciso la localizzazione, si sono fatti i progetti di due nuovi plessi, condividendo il percorso con cittadini, insegnati, genitori e alunni (72 riunioni), finendo con la progettazione esecutiva, ed aver trovato poco meno di 7 milioni di finanziamenti esterni. Non è abbastanza? Probabile".
"Personalismi e contrasti interni ed esterni nei decenni passati – accusa in conclusione – avevano sempre bloccato qualsiasi scelta. Piaccia o meno ma il dato di fatto e questo. E nei decenni passati diverse persone dei componenti le forze di opposizione presenti alla riunione dell’8 giugno hanno militato nella maggioranza. Noi andiamo avanti, nonostante i ritardi e nonostante le continue difficoltà!".
di Redazione
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