IMPRUNETA – Il Gruppo "Il Coraggio di Cambiare" torna ad attaccare l'amministrazione sul tema delle "manutenzioni e infrastrutture 'ferme'" e lo fa con un'interpellanza presentata in consiglio comunale che spiega: "Con cadenza quasi giornaliera assistiamo a sampietrini che “vagano” indisturbati nella Piazza Buondelmonti, di strade storiche quali ad esempio Via di Riboia o Via di Colleramole nelle quali l’asfalto è ormai un lontano ricordo, i Loggiati del Pellegrino in totale stato di abbandono e degrado, il cosiddetto “Birillo” che da circa un anno risulta chiuso, la Fornace Agresti per la quale non esiste un progetto di gestione e la questione più delicata relativa all’ampliamento dei cimiteri".
Chiedono al sindaco iniziative e interventi "più idonei" e in particolare chiedono "quali siano gli esiti per i bandi, del Ministero delle Infrastrutture e il successivo del Ministero della Cultura, a cui l’amministrazione comunale ha partecipato relativamente alla riqualificazione di Piazza Buondelmonti. In caso di risposta negativa, quali sono le azioni che l’Amministrazione ha in programma per cancellare il degrado dal Centro Storico?"
Il consigliere Riccardo Lazzerini chiede i motivi dei ritardi nelle manutenzioni annunciate un anno fa (per un investimento complessivo di 500 mila euro) che dovevano riguardare la viabilità secondaria tra cui Via San Cristofano, Via Torricella, via di Riboia, Via Vecchia di Pozzolatico, Via di Castello, Via di Colline, Via Nizzano (cimitero), Via Montebuoni (borgo) e parcheggio Montebuoni.
E poi ci sono i capitoli dedicati alla Fornace Agresti e al Birillo che "rappresentano due elementi identitarii del nostro territorio – dice Lazzerini – e ci chiediamo se l’amministrazione abbia un progetto per questi due importanti immobili oppure pensa di lasciarli cadere nel degrado più assoluto".
Infine la questione degli spazi nei cimiteri comunali: "L’amministrazione ha da molti anni in previsione la costruzione degli ampliamenti di Picchirillo e Montebuoni. Chiediamo di sapere se verranno effettivamente finanziati questi interventi vista anche la delicatezza sociale dell’argomento", conclude il consigliere di "Il Coraggio di Cambiare".
di Redazione
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