La Greve a Tavarnuzze è ormai un sentiero di sassi: viaggio lungo il fiume

Le immagini, meglio di tante parole, descrivono la situazione dei nostri fiumi all'inizio del mese di agosto

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Dopo avere percorso nei giorni scorsi il fiume Pesa in secca, siamo andati a vedere la situazione del fiume Greve a Tavarnuzze frazione di Impruneta.

 

# ARTICOLO / Fra sassi e piccole pescaie dove sopravvivono i pesci: viaggio lungo la Pesa in secca

 

Basta affacciarsi al ponte degli Scopeti per capire che anche qui la situazione è a dire poco critica.

 

Solo sotto l'arcata del ponte si trova una quantità d'acqua che ancora consente ai pesci di sopravvivere, ma osservando in direzione Tavarnuzze, emergono solo grossi sassi bianchi.

 

Un po' d'acqua la ritroviamo poco prima di arrivare alle cave. Più' giù la situazione è da paesaggio lunare. Lungo il passaggio che costeggia la Greve uno scooter è sul greto "transennato " da due canne è una fettuccia sbiadita.

 

"E' più di un anno che si trova lì – ci dice un signore che passeggia – lo hanno tirato fuori dal fiume e nessuno fino ad oggi si è preso cura di rimuoverlo!".

 

Fiume senz'acqua, ma dove i vandali abbondano: "L'altro giorno di notte hanno tagliato la rete dove un uomo tiene degli attrezzi agricoli, gli hanno portato via un taglia erba e altri attrezzi da giardinaggio, e non è la prima volta che avvengono furti qui".

 

Scendiamo sotto il ponte davanti all'ex casa cantoniera "rossa" e incontriamo due papere con le penne arruffate, intente a beccare un po' di pane secco e qualche buccia di anguria, solo qualche pozza d'acqua maleodorante serve per dissetare questi poveri animali.

 

Andiamo in direzione dell'uscita dell'autostrada Firenze-Impruneta: qui l'acqua c'è, ma probabilmente perché viene immessa nel fiume dallo scarico del depuratore.

 

La pescaia sottostante è in secca, anche qui per il momento i pesci riescono a nuotare, sebbene impauriti dalla nostra presenza, toccano il fondo sollevando una melma scura.

 

Più giù un airone ci guarda poi spicca il volo seguendo il fiume, o meglio, una distesa di massi simili ad una strada sterrata di campagna.

di Antonio Taddei

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