I bambini Saharawi: l’accoglienza del Comitato Selma a Tavarnuzze

Come ogni anno si rinnova la collaborazione. Nuovo appuntamento mercoledì 2 agosto a Impruneta

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Come ogni anno, da diverso tempo, il Comitato Selma, in collaborazione con le famiglie, le associazioni ed i Comuni, accoglie in Chianti alcuni bambini del Popolo Saharawi, che vive in esilio nel deserto del Sahara occidentale.

 

Le immagini di Claudio Guardi si riferiscono all'accoglienza di sabato 29 luglio, inizialmente presso il Gruppo Volontari di Tavarnuzze, poi presso il Circolo Arci.

 

Presenti e partecipanti attivi l'assessora alle politiche sociali Lillian Kraft, gli Amici di Tava e un team del Circolo Arci, Comitato Selma, gli African Drummerz con le loro percussioni e alcuni giovani migranti alloggiati a Tavarnuzze.

 

 

Inoltre, mercoledì 2 agosto, nella terrazza della Casa del Popolo di Impruneta, si svolgerà una Cena di solidarietà per il popolo Saharawi: ore 20, apericena di solidarietà con i bambini (offerta libera); ore 21.30, proiezione del cartone animato "Oceania".

 

La serata sarà un'occasione di scambio tra culture, incontro e conoscenza dei bambini e divertimento per i più piccoli. Prenotazioni e informazioni: Costanza 3381555050, e Sara 3394016793.

 

“Sempre coinvolgente l'accoglienza dei "piccoli ambasciatori di pace Saharawi" in questa prima serata tavarnuzzina – ha dichiarato l'assessora alle politiche sociali Lillian Kraft – Ancora più intensa per la presenza degli African Drummerz, gruppo musicale formato da alcuni richiedenti asilo di Tavarnelle che, insieme ai nostri della Locanda degli Scopeti, ci hanno trascinato nel vortice di musica e danze".

 

 

"Momenti bellissimi – ha proseguito Kraft – per sentirsi un unico popolo con un unico desiderio, vivere in pace. Grazie al Comitato Selma che coordina da anni questa magnifica esperienza, al Gruppo volontari di Tavarnuzze, agli "Amici di Tava", portatori di graditissimi doni, alla Casa del popolo di Tavarnuzze".

 

"E mille volte grazie a loro – ha concluso – Maluma, Intisar, Fadala, Jalife, Mariella, Yuada, le sei bimbe e a Abdala, Said, Barca, i tre maschi".

di Redazione

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