IMPRUNETA – Una riunione fiume andata avanti fino all'1.30 di stanotte quella che ha nominato Riccardo Lazzerini presidente dell'Ente Festa dell'Uva di Impruneta.
# ARTICOLO / Colpo di scena: Riccardo Lazzerini presidente dell'Ente Festa dell'Uva
Una lunghezza dovuta però non a conflitti o a divergenze d'opinione. Tutt'altro. Dopo aver nominato il nuovo presidente infatti si sono fatte le ore piccole per buttare giù i primi passaggi operativi.
E' lo stesso neo presidente, mentre il telefono non smette di suonare, a raccontarcelo in una lunga chiacchierata che arriva all'indomani di quella che in molti si auspicano possa essere la svolta.
Lazzerini, un vero e proprio colpo di scena…
"Intanto sono orgoglioso di poter dire che ieri sera è stata una bella riunione: non per il voto finale, quanto per il clima che si è respirato. Tutti, ma proprio tutti, si sono impegnati da subito per cercare di stringere su quello che saranno organizzazione, programma e svolgimento della 91esima Festa dell'Uva. Con la certezza che serve un gioco di squadra. Ed è già una prima vittoria: ci sono amore, passione e consapevolezza".
Avete già qualche novità da comunicare?
"Già da ieri sera abbiamo il programma, l'artista che ci realizzerà l'etichetta d'autore (si chiama Daniele Leone, pittore e scenografo romano), un programma per la promozione compatibile con il tempo e le risorse a disposizione. Sono convinto che ce la possiamo fare. Abbiamo anche stabilito una metodologia per l'immagine della Festa, che deve dare il significato di cosa sia la Festa oggi".
Quindi via l'etichetta d'autore dal manifesto?
"Esatto. Da questa edizione sarà contraddistinto da foto di carri e spettacolo in piazza: ogni anno a girare ci sarà un'immagine scelta dal rione che sfila per primo. Quest'anno tocca alle Fornaci scegliere una immagine di una sfilata recente. Chiaramente non abbiamo certo concluso il lavoro, ma lo abbiamo solo iniziato".
Quale il clima che si respira?
"Io recepisco la volontà di salvare questa Festa. E lo possiamo fare soltanto tutti insieme: lo dobbiamo ai rioni, ai rionali, al paese. E se ieri sera ci fosse stata una telecamera avrebbe ripreso questo".
Poi c'è il futuro. Lei sarà in carica come da Statuto fino alla fine del mandato amministrativo (2018) ma immaginiamo che non voglia certo fare solo da traghettatore…
"Il futuro secondo me dovrà passare attraverso una revisione dell'organizzazione e di conseguenza anche dello Statuto. Io metterò sul tavolo alcune idee: ad esempio, la sfida grossa sarà riuscire a trovare delle persone che avranno il tempo e la testa per potersi dedicare esclusivamente alla promozione della Festa dell'Uva. Serve uno staff che ci possa lavorare direttamente senza distrazioni, in base alle linee guida dettate dai rioni. Ci sono persone che come me in questa fase della vita possono dedicarsi alla Festa dell'Uva con l'idea di promuoverla tutta e non pensando "solo" come un rionale: dobbiamo essere bravi a convogliarle su questo obiettivo".
Insomma via. Lei è stato per anni una spina nel fianco dell'amministrazione comunale. Ci racconti come è nato il suo coinvolgimento…
"Per me è un impegno morale che ho preso con chi mi ha contattato all'inizio di questo percorso. Mi hanno detto: ci farebbe piacere tu prendessi in considerazione questa cosa, ma il fatto che tu ricopra uno o più incarichi politico-istituzionali è un limite. Personalmente non ci ho pensato neanche cinque minuti: la passione per la Festa e il fatto che persone che conosco da una vita, amici e avversari, mi abbiano chiesto questo, mi ha portato subito a decidere che avrei rinunciato a tutto. Ritengo che sia un dovere morale essere liberi per ricoprire certe cariche: ci saranno momenti in cui dovremo confrontarci con l'amministrazione comunale (che è in parte finanziatrice), per cui avere un conflitto d'interessi politico mi avrebbe messo in condizione di debolezza. Che poi non sarebbe stata una debolezza mia ma della Festa".
Quando rassegnerà formalmente le sue dimissioni dal consiglio comunale?
"Al primo consiglio utile, a inizio settembre. Dal momento in cui mi dimetterò da consigliere comunale decadrò anche da consigliere metropolitano. Al posto mio a Impruneta entrerà Laura Cioni".
I maligni potranno pensare: bella "giocata" questa, lo si acchiappa con il grande amore per la Festa dell'Uva per toglierselo di mezzo alle amministrative 2018…
"Io non rinuncio assolutamente alle mie idee, rimango esattamente delle idee di prima. Chiaramente io sto puntando tutto sull'Ente Festa dell'Uva per la… Festa dell'Uva. Nella vita se uno ha fortuna si campare un po' di anni ci sono tante stagioni: questa è quella in cui mi voglio impegnare al cento per cento alla nostra Festa".
di Matteo Pucci
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