SAN CASCIANO – Prosegue la visita pastorale del cardinale Giuseppe Betori alla comunità sancascianese: mercoledì 31 gennaio si è recato dalle suore di Maria Santissima Consolatrice, in piazzetta Simone Martini, dove è stato accolto dai bambini della scuola dell’infanzia con tanta gioia.
Il cardinale e don Massimiliano Gori hanno preso posto in un’aula colorata da tanti disegni, mentre i piccoli, seduti intorno, hanno potuto salutare ognuno presentandosi con il proprio nome. Insieme con loro, oltre naturalmente alle suore, le maestre, il personale e un gruppetto di genitori.
Il cardinale ha consegnato a ognuno una stellina con scritto sopra delle parole gentili da pronunciare, parole semplici ma che si usano sempre di meno, come "grazie", "scusa", "buon giorno", "prego".
Due bambine hanno poi offerto al cardinale un quadretto con disegnata l’immagine della Madonna e Gesù Bambino. Prima di ripartire, c’è stato il tempo di un rinfresco con pizzette e schiacciata per tutti.
La visita si è poi spostata a pochi metri, dove ad attendere il cardinale c’erano i Fratelli dell’Arciconfraternita della Misericordia.
Il professor Roberto Cacciatori ha fatto da guida illustrando le opere all’interno della chiesa di Santa Maria al Prato: per l’occasione è stato posto su un leggio anche un antico libro con i Capitoli della Venerabile Confraternita del 1610.
Si è cercato di strappare… anche una promessa al cardinale: "Saremmo lieti della sua presenza – è stato detto – al momento in cui il Crocifisso di Simone Martini ritornerà in questa chiesa, alla fine del restauro ancora in corso da parte del gabinetto dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze".
Dopo la chiesa è toccato al reparto operativo, ovvero alle stanze dove i Fratelli attendono le chiamate del 118 per i soccorsi. E l’ambulatorio del punto di primo soccorso. Il cardinale ha chiesto quanti servizi vengono svolti durante l’anno e quanti chilometri percorrono le ambulanze, oltre ad altri sevizi a disposizione della popolazione, come il trasporto per la dialisi, l’accompagnamento dei diversamente abili, e l’accompagnamento di persone impossibilitate per mancanza di mezzi a passare visite specialistiche.
Grande curiosità hanno destato le foto appese a una parete con le immagini del tradizionale Sepolcro, opera di Paolo Bacci coadiuvato dai Fratelli.
Nel pomeriggio la visita si è spostata al Monastero delle Clarisse in viale San Francesco. Un momento davvero particolare: il cardinale, assieme a don Massimiliano e don Jomi, ha pregato con le Suore di Clausura l’Ora Media.
Il silenzio si è alternato con il “soffio” dell’organo e la preghiera cantata dalle Suore, con una voce celestiale che ha penetrato l’anima dei fedeli.
Sempre nel pomeriggio il rosario nella parrocchia di Santa Maria in Argiano, con saluto alla popolazione, dopodiché la giornata è terminata con l’incontro con gli animatori e gli educatori dell’Oratorio.
Il programma prevedeva la visita al convento dei Cappuccini (parrocchia di San Pietro di Sopra) per giovedì 1 febbraio, appuntamento rinviato che invece si terrà nel pomeriggio di sabato 3 febbraio a Santa Cecilia a Decimo.
di Antonio Taddei
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