Mercatale e il Chianti intero piangono la scomparsa di Marcello Forni

Il sindaco Roberto Ciappi: "Ci lascia un amico e un artigiano di comunità che credeva negli ideali di giustizia, pace e legalità"

SAN CASCIANO – E’ stato un uomo del bene comune che ha creduto profondamente nelle istituzioni e ha investito i tanti ruoli ricoperti nell’attuazione concreta dei principi della Carta Costituzionale.

Un “artigiano” della cosa pubblica che ha lavorato responsabilmente alla costruzione dei valori legati alla pace, al volontariato, alla cultura della legalità.

Passo dopo passo, attraverso la partecipazione attiva, creativa, dinamica, con il pieno coinvolgimento del suo paese e della sua gente alla vita istituzionale.

La scomparsa di Marcello Forni, venuto meno venerdì 6 novembre nella sua abitazione a Mercatale, all’età di 76 anni, dopo aver lottato fino alla fine contro un male incurabile, lascia la comunità chiantigiana nel dolore e in un incolmabile senso di vuoto.

Il sindaco Roberto Ciappi e la giunta comunale di San Casciano esprimono le più sentite condoglianze alla moglie Antonella, al figlio Damiano, alla sorella Marcella, ai familiari e agli amici.

Marcello Forni, originario di Greve in Chianti, trasferitosi da bambino a Mercatale con i genitori che lavoravano nel mondo dell’agricoltura, è stato dipendente pubblico presso il Comune di San Casciano, dove ha svolto varie mansioni spaziando dal cantiere comunale al trasporto scolastico fino al centralino.

Dal 2009 al 2012 ha ricoperto il ruolo di assessore per il Comune di Greve in Chianti ed è stato una colonna portante del volontariato locale mettendosi al servizio della Cgil, dell’associazione Auser, della casa del popolo di Mercatale di cui faceva parte come membro del consiglio direttivo, dell’associazione Per Crescere Insieme.

“Se dovessi riassumere in una parola – dichiara il sindaco Ciappi – la personalità profondamente versatile, umana, dedita all’altro, di Marcello, userei il termine volontà, e aggiungerei buona alla qualità della risolutezza”.

“La sua passione per la finalità più vera, autentica e concreta del fare politica – aggiunge – ovvero la dimensione dell’equità, della giustizia sociale, dei diritti non è rimasta chiusa nel cassetto di un giovane che sognava di cambiare il mondo per migliorarlo. Il suo ideale di uno spazio pubblico più giusto, aperto, inclusivo, per cui valeva la pena lottare, si è tradotto in azione, in determinazione ed ha permesso al nostro territorio di crescere culturalmente e socialmente”.

“La volontà ferrea di Marcello ha promosso e organizzato dibattiti e iniziative di alto profilo e di respiro nazionale – ricorda – che hanno visto protagonisti alcuni dei più illustri personaggi pubblici del nostro tempo tra intellettuali, giornalisti, magistrati, uomini e donne che hanno scritto la storia del Paese per il loro contributo alla cultura scientifica, alla difesa della democrazia, delle libertà, della legalità, della pace”.

Solo per fare qualche esempio la comunità chiantigiana ha avuto l’opportunità di partecipare e condividere serate speciali incentrate sul confronto e sul dialogo con Margherita Hack, Antonino Caponnetto, Rita Borsellino, Gian Carlo Caselli, Luigi De Magistris, padre Ernesto Balducci, Severino Saccardi, don Luigi Ciotti, con il quale ha costituito la sezione di Libera a Greve in Chianti, e ancora Michele Santoro, Marco Travaglio, Stefano Marcelli.

L’ultima iniziativa nella quale si è adoperato in prima persona per l’allestimento di un evento pubblico nella primavera 2026 é stato l’approfondimento sul referendum sulla giustizia, con la partecipazione di Felice Casson e Beniamino Deidda.

Per un ultimo saluto a Marcello Forni i funerali si terranno lunedì 9 novembre, alle ore 15 nella chiesa di Mercatale e, come lui stesso ha disposto nelle sue ultime volontà, per le vie del paese prenderà vita un corteo con le bandiere che riportano i simboli delle realtà e degli ideali in cui il concittadino ha operato da volontario e “artigiano” di comunità.

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