Incubo sicurezza in via Borromeo: i residenti in sala del consiglio comunale

Confronto con assessore, sindaco, polizia municipale, ufficio lavori pubblici: ecco quanto promesso

SAN CASCIANO – Via Borromeo come un autodromo? E’ una delle tante domande che i residenti hanno posto lunedì 12 marzo nella sala del consiglio comunale, davanti ad assessori, comandante della polizia locale, ufficio lavori pubblici e sindaco.

 

La richiesta di messa in sicurezza di questa strada parte nel 2004, quando un gruppo di residenti con una raccolta di firme chiede di installare un autovelox. Che arriverà nell’agosto del 2007, ottenendo subito effetti benefici per la sicurezza. Ma nel giugno 2009 l’autovelox viene rimosso, facendo ripiombare via Borromeo in un incubo.

 

L'INCONTRO – In sala del consiglio comunale

 

Dunque ecco le richieste che sono state avanzate da parte dei residenti: rimettere un autovelox o dissuasori di velocità, realizzare un marciapiede per andare in paese e raggiungere il terminal della Sita in via Terracini; installare nuovi lampioni, dare una forma più sicura all’incrocio su via don Pellizzari realizzando una rotonda per agevolare le auto in entrata su via Borromeo; effettuare più fermate dello scuolabus per evitare che i bambini percorrano un lungo tratto a piedi; vietare il transito a mezzi pesanti e la sosta “selvaggia” di auto; più controlli da parte della polizia locale.

 

"Tanto per essere chiari – ha aggiunto un residente – è successo che camminando lungo la strada, senza un marciapiede e con la spesa in mano, un’auto ha preso in pieno la busta delle arance che sono capitombolate lungo la discesa. E se al posto delle arance c’era un bambino o un’altra persona? Dobbiamo aspettare che ci scappi il morto per fare qualcosa?".

 

La faccenda è seria e allo stesso tempo complicata, poiché ci sono delle normative di legge ben precise che non consentono di installare nel tratto di via Borromeo autovelox o dissuasori di velocità.

 

 

Su questo è stato chiaro il comandante della polizia locale dell'Unione comunale del Chianti Fiorentino, Massimo Zingoni: "Di autovelox su via Borromeo può essere usato solo quello mobile con la pattuglia. Non è consentito un autovelox fisso da quanto la legge uscita nel 1992 è stata modificata nel 2010 e infine nel 2017: le regole sono diventate molto stringenti".

 

"In pratica – ha spiegato – nei centri abitati non si possono installare autovelox, ma solo su strade ad alto scorrimento, dove ci vogliono due corsie per senso di marcia e uno spartitraffico centrale. Altrove può essere usato l’autovelox mobile con la pattuglia della polizia locale, dove a 80 metri sarà posto un cartello che precede l’auto di servizio. Al suo interno è installato il rivelatore di velocità".

 

Altra precisazione è che la strada è di competenza della Città Metropolitana, a cui spetta intervenire per la riasfaltatura e la tinteggiatura della segnaletica per terra, mentre per quanto riguarda marciapiedi e verde pubblico gli interventi spettano al Comune. Non è concesso installare dossi di attraversamento rialzato né tantomeno semafori a chiamata.

 

Per quanto riguarda il marciapiede più volte è stata fatta la richiesta alla Provincia-Città Metropolitana, ma è stata respinta al mittente, in quanto in alcuni punti la carreggiata non ne consente l’inserimento.

 

L’ultima parola è stata quella del sindaco Massimiliano Pescini: "Vorrei mettere dei punti fermi su questa riunione. A me non piace illudere le persone e tantomeno non fare. L’idea con i tecnici della Città Metropolitana era quella di creare un sistema di visualizzazione che rendesse un po’ più difficile per l’autista pensare a una strada larga, ma che gli si restringesse il cono visuale. Torno a ripetere che i dossi sono fuori legge. Non sono a norma. Quelli che trovate in giro sono quelli installati negli anni '80".

 

AUTOVELOX MOBILE – L'unico consentito dalla legge

 

"Così come l’autovelox – ha ribadito – non è stato tolto per un capriccio, ma perché è stato con il decreto Maroni che i Prefetti hanno imposto di toglierli nei centri abitati. Migliorare via Borromeo non è un problema di soldi, ma di regole"

 

Poi ha elencato le cose che si possono fare: "Installare tutti gli strumenti ottici consentiti dal codice stradale, e due volte la settimana negli orari di punta sarà impiegata una pattuglia con autovelox mobile. Ci possiamo impegnare anche di fare gli attraversamenti a raso di 2 centimetri di altezza, come consentito, e i marciapiedi. Ma sia chiaro, con l’installazione di paletti para pedonali nessuno potrà più parcheggiare".

 

"Per quanto riguarda il traffico di mezzi pesanti verso la Laika – ha detto ancora – la gran parte viene dalla Firenze-Siena, tanto che questa mattina sul Gazzettino del Chianti c’era una lettera che indicava vari disagi da parte di chi abita al Calzaiolo. Devo dire richieste giuste, e anche lì cercheremo di risolvere il problema poiché dopo l’apertura della Laika c’è stato un aumento del traffico sull’asse Calzaiolo, Ponterotto".

 

 

"Sul passaggio di veicoli pesanti per il Borromeo – ha concluso il sindaco – incarico il comandante della polizia locale per una verifica sulla possibilità di inserire una limitazione di tonnellaggio dei mezzi pesanti. Per le fermate in più dello scuolabus su via Borromeo vediamo come possiamo intervenire. Vedremo anche di trovare la possibilità di creare qualche altro piccolo parcheggio, cosa però molto difficile. Ci impegneremo a farlo con i mezzi che ci consente la legge".

 

Nella mattina di martedì 13 marzo, come promesso all’assemblea, la polizia locale ha iniziato l’attività di controllo con autovelox mobile. E possiamo assicurare che nessuno nel tratto interessato ha superato i 50 km orari. Ma tutto è tornato come prima appena la polizia locale… è andata via.

di Antonio Taddei

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