SAN CASCIANO – Ha suscitato molto dibattito la lettera inviata al Gazzettino del Chianti di un genitore di un bambino che frequenta la scuola dell'infanzia di San Casciano, in merito agli scioperi di questi ultimi mesi.
Reazioni sui nostri canali social, ulteriori lettere al giornale. In modo come sempre costruttivo abbiamo chiesto al dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di San Casciano, Marco Poli, una valutazione sulla questione.
E, come sempre disponibile, Poli ci ha inviato la lettera con cui ha risposto al genitore, in cui il massimo dirigente delle scuole sancascianesi fa il punto sulla situazione. Invitando peraltro tutti a un prossimo appuntamento pubblico in cui si parlerà della questione.
Gentilissimo genitore,
ho letto la Sua lettera di protesta per il ripetersi di scioperi presso la scuola dell’infanzia del capoluogo e le Sue considerazioni sulle modalità di gestione degli scioperi stessi da parte del sottoscritto.
Premesso che comprendo benissimo il disagio dei genitori e dei bambini per l’interruzione delle attività didattiche e me ne dolgo, ma, mi creda, situazioni come quella di oggi non sono assolutamente gestibili.
Già da questa mattina sono giunte alcune mail di genitori che si lamentavano dei problemi causati dallo sciopero alla scuola dell’infanzia del capoluogo e, per fornire loro le dovute spiegazioni, mi sono reso disponibile ad incontrarli lunedì prossimo, 7 maggio, alle ore 18 presso la scuola primaria Machiavelli di San Casciano, invito che rinnovo a tutti pubblicamente, Lei compreso.
In ogni modo veniamo al dunque.
Se Lei pensa che lo sciopero sia una forma di lotta e di protesta non più attuale e che scioperi come questo non fanno altro che creare sentimenti ostili nei confronti dei lavoratori della scuola, forse avrebbe dovuto indirizzare la lettera ai sindacati che hanno indetto lo sciopero, non certo al sottoscritto.
Se Lei pensa che il sottoscritto avrebbe fatto meglio a scrivere una circolare per capire le intenzioni del personale in merito all’adesione o meno allo sciopero, sappia che ciò viene fatto regolarmente perché previsto espressamente dalla normativa.
Il personale , tuttavia, non è obbligato a comunicare l’adesione allo sciopero e, in caso di scelta di “non comunicare”, non rimane che vedere la situazione che si presenta la mattina stessa dello sciopero.
In merito alle considerazione del direttore del Gazzettino che evidenzia come gli scioperi siano spesso concentrati in occasione di ponti o di venerdì, credo che quando si protesta non sia opportuno mai far balenare nell’opinione pubblica una qualche forma di “comodità” nell’esercizio del diritto di sciopero; comunque anche questa considerazione sarebbe, a mio parere, da fare ai sindacati che hanno indetto lo sciopero, non al dirigente scolastico.
E’ da tenere inoltre presente che la normativa in materia è notevolmente complessa ed è necessario prestare sempre la massima attenzione per non cadere nei cosiddetti “comportamenti antisindacali” e garantire in ogni caso la sicurezza dei bambini all’interno del plesso scolastico.
Al di là delle suddette considerazioni, rinnovo la vicinanza alle famiglie per il disagio di questi giorni e La invito, come tutti i genitori interessati, lunedì 7 maggio alle ore 18 alla scuola primaria Machiavelli per confrontarci e parlare insieme di queste problematiche.
Con viva cordialità.
Marco Poli
di Redazione
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