Selvaggia Lucarelli: “A Montefiridolfi ho scoperto un Chianti davvero autentico”

Breve vacanza "in zona" per la scrittrice: da Bagno a Ripoli a uno dei crinali più belli del Chianti

MONTEFIRIDOLFI (SAN CASCIANO) – E' sempre interessante capire come viene visto il nostro territorio, il nostro Chianti, da parte di chi arriva da fuori. Per viverci o per vacanza.

 

Per capire come siamo percepiti. Come siamo vissuti. Se la considerazione che abbiamo della nostra accoglienza e autenticità è allineata… con quella reale.

 

LUOGO SIMBOLO – Gli orci in terracotta della Fattoria La Loggia

 

Stavolta in visita è arrivata Selvaggia Lucarelli: scrittrice, blogger, personaggio televisivo. Donna schietta e sincera, senza tanti filtri fra quel che pensa e quello che dice. Interessante quindi sapere cosa pensa… di "noi".

 

Quando abbiamo visto che ha postato foto di luoghi simbolo del Chianti fiorentino, scorci di Montefiridolfi (San Casciano), abbiamo provato a contattarla per capire come si era trovata.

 

E lei, con grande gentilezza e disponibilità, ci ha risposto. Riportandoci peraltro una fotografia di una porzione di Chianti nella quale… ci riconosciamo.

 

"Il padre del mio fidanzato – dice Selvaggia Lucarelli – vive a Candeli (Bagno a Ripoli) e siamo venuti per la comunione del fratello del mio fidanzato. Siamo stati in un B&B a Bagno a Ripoli, gestito da due signori di Agrigento che hanno investito i risparmi di una vita per comprare questo posto, con un panorama da cui si vede la cupola del Brunelleschi!".

 

SELVAGGIA LUCARELLI IN CHIANTI – Sosta "A casa mia" a Montefiridolfi

 

"Sono stata spesso nel Chianti in passato – prosegue – in luoghi più da cartolina (Certaldo, San Gimignano, Radda…) ma non ero mai stata tra le colline verdissime che ho visto ieri verso San Casciano".

 

"Montefiridolfi – sottolinea – mi è sembrato un luogo fuori dal tempo, ben lontano dalle cittadine meravigliosamente pettinate come San Gimignano. Scoprire che lì, nel nulla, c’è perfino una tomba etrusca poi, per un’etrusca come me (sono di Civitavecchia) è stata una sorpresa".

 

"Tornerò per visitare meglio quella zona del Chianti – conclude – e magari mi fermerò anche in qualche cantina, visto che c’è stato il tempo solo per un buon vino sfuso da… "A casa mia!"".

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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