“Addio mia bella addio”, la prima guerra mondiale raccontata a Chiesanuova

La mostra si inaugura il 10 giugno con una sfilata per le vie del paese

CHIESANUOVA (SAN CASCIANO) – Partirono per il fronte per non fare più ritorno circa 302 ragazzi del Comune di San Casciano. Chiesanuova li ricorda e il Circolo Ricreativo ha voluto inserire, fra le manifestazioni culturali che ormai lo contraddistinguono nell'ambito della 42esima sagra del Pinolo, una mostra storica che raccontasse la Grande Guerra.

La mostra con il patrocinio del Comune di San Casciano e della Regione Toscana  è stata fregiata dell'alto riconoscimento dell'inserimento fra gli eventi della presidenza del Consiglio dei Ministri del Centenario. L'Associazione Il Paese dei Balocchi di Sesto Fiorentino proporrà nella sala del Circolo una rassegna enciclopedica, storica, e ricostruttiva  attraverso documenti, reperti, mezzi storici, divise, manichini, soldatini e plastici .

L'inaugurazione è in programma per il 10 giugno alle 17 e come in una macchina del tempo i visitatori saranno accompagnati indietro di un secolo. Il titolo “ Addio mia bella addio", ripreso dalla famosa  canzone  di Carlo Alberto Bosi il cui testo venne scritto in un caffè fiorentino,  è stato studiato per ricordare le vittime di quel tremendo conflitto.

Una sfilata del Gruppo Storico 900' proveniente dalla vicina Montespertoli  attraverserà le vie del paese con fanti, bersaglieri, figuranti, crocerossine ed in  testa  la Banda Filarmonica Oreste Carlini  di San Casciano suonerà pezzi di quel tempo e l'inno di Mameli al momento del taglio del nastro da parte del sindaco  Massimiliano Pescini.

 

Sulle note del "Piave" si alzerà la bandiera italiana, la mostra resterà aperta fino al 24 giugno. Gli organizzatori saranno a disposizione del pubblico  per spiegare ogni plastico, oggetto, documento, presente nelle vetrine del suggestivo allestimento studiato per l'occasione da “sfogliare “come una grande enciclopedia di storia di un passato che deve solo far riflettere.

 

Fra i pezzi più interessanti un sidecar da portaordini del Club Moto d'Epoca Fiorentino, una bicicletta e manichini del Vigili del  Fuoco  che in quel tempo erano a salvaguardia dei bombardamenti e incendi nei  paesi confinari, un modello di aereo francese con un'apertura alare di 1 metro e mezzo e poi il grande plastico riproducente la battaglia della Somme con 200 soldatini fabbricati proprio nel 1916  denominati poi per la loro caratteristica  di fattura  "l'esercito di Segatura", in un altro plastico sarà riprodotta una scena delle truppe italiane sul Piave .

 

Altre vetrine proporranno rarissimi reperti con gavette, elmetti, scarponi dell'Associazione Cimeetrincee e dalla collezione Stefano Stagno e ancora ricostruzioni, cartoline passate alla censura fra le quali ne spiccano alcune proprio del circondario, copertine tratte dai disegni della Domenica del Corriere di Achille Beltrame che documentano gli "eroi della Trincea"  e infine la trincea sarà protagonista, trincea che  non a caso era denominata all'epoca "le budella della terra"  ed ebbe un ruolo predominante nella Grande Guerra.

 

Nel corso della rassegna sarà presentato il 16 giugno il libro: "1914 avevo 20 anni e partii soldato” di Elena Innocenti,  il 17 giugno invece si esibisce il coro della Martinella del Cai Firenze, e il 23 giugno è in programma una conferenza di Cimeetrincee tutte con svolgimento alle ore 18.

 

L'iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo di  Chianti Banca, Unicoop Firenze Sez. Soci San Casciano, Unipol Sai Assicurazioni Chianti Valdelsa, Lory Copy Store. Il Gazzettino del Chianti è media partner.

 

di Redazione

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