SCOPETI (SAN CASCIANO) – "Appena abbiamo passato Sant’Andrea in Percussina, in direzione Falciani, siamo entrati in un nubifragio pazzesco! Via Scopeti sembrava un fiume in piena, tanto che a fatica siamo restati sulla carreggiata che oltre al fango era invasa da grossi sassi e pietre. Lo spavento è stato davvero tanto!".
E’ la testimonianza di due ragazze che nel pomeriggio di venerdì 8 giugno stavano passando in auto in via Scopeti, poco dopo la piazzola dove il mostro di Firenze uccise una coppia di francesi.
Lo scenario è identico a quello avvenuto cinque giorni fa, quando un altro nubifragio si era abbattuto nella zona.
E anche questa volta, l’intervento della Protezione Civile de La Racchetta di San Casciano è stato provvidenziale. Partita tempestivamente grazie all'allerta dato da un socio; anche lui si è trovato a transitare in quel tratto.
Sebbene la squadra degli operai comunali la mattina stessa fosse passata a liberare le fognature, queste si sono ben presto ostruite a causa dei detriti portati dall’acqua.

Così, oltre ai volontari, è arrivata anche la polizia locale. Che ha regolato il traffico consentendo di operare in sicurezza.
Per liberare la strada, oltre ai volontari, sono stati chiamati gli escavatoristi di un’azienda locale di movimento terra, Marco e Massimo Ciampoli, consentendo così di rendere praticabile la carreggiata prima possibile.
di Antonio Taddei
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