SAN CASCIANO – Dopo l'ennesimo terremoto politico (in Toscana e non solo) il Partito democratico si interroga sul suo futuro.
Un futuro che inizia ad avvicinarsi a passi velocissimi anche a San Casciano, dove al pari degli altri comuni del Chianti fiorentino e senese (per quanto riguarda Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa ci sarà anche il passaggio del referendum sulla fusione nel prossimo autunno) nella primavera del 2019 si vota per il rinnovo delle amministrazioni comunali.
E inizia a farsi, dal punto di vista dem ovviamente, preoccupante una situazione in cui si vuol cercare in ogni modo di evitare i rischi di un ballottaggio che, mai come in questi tempi, si presenta come una mina vagante.
Solo Campi Bisenzio, per rimanere alla Toscana e a situazioni simili (pur più ampie in termini di bacino elettorale) ha visto la riconferma al ballottaggio (in terra campigiana era la prima volta che si arrivava allo "spareggio") del candidato democratico (Emiliano Fossi).
COSA ACCADDE NEL 2014
Vediamo quindi quale può essere lo stato dell'arte in un comune, quello sancascianese, in cui nel 2014 il sindaco Massimiliano Pescini, al pari di tanti altri, si giovò anche dell'effetto Renzi, in una tornata in cui le concomitanti Europee sancirono il "botto" del Pd oltre il 40%.
A San Casciano oltre a Pescini (che vinse con il 72,27%), sostenuto da Pd e Sinistra per San Casciano, si presentarono Maria Teresa Lumachi (Forza Italia, 9,02%) e la lista civica Cittadini per San Casciano, che candidò il farmacista Francesco Volpe, che si attestò a, 18,69%. Non si presentò alle urne il MoVimento 5 Stelle.
COSA POTREBBE SUCCEDERE… VERSO IL 2019
Oggi la situazione politica è stravolta rispetto al 2014. L'eclissi di Matteo Renzi, la slavina di consensi nel Pd e in tutto il mondo del centrosinistra, la grande avanzata del M5S e, soprattutto, della Lega, ormai forze di governo a livello nazionale, delineano un panorama profondamente cambiato.
Un panorama in cui il Pd di San Casciano avrebbe comunque individuato da tempo colui che potrebbe essere il candidato, ovvero Roberto Ciappi (nella foto in alto), destinato a giocarsela nel 2019.
Argentiere, nel mondo della politica locale da circa due decadi, assessore per due mandati, Ciappi sembra avviato verso una candidatura che, comunque, dovrà prima "fare i conti" con il confronto con tutto il mondo della società sancascianese: oltre ai potenziali alleati (LeU in primis) con tutto il mondo dell'associazionismo.
Pare comunque difficile che qualcuno possa misurarsi con Ciappi, forte di grande consenso in vastissimi strati della comunità sancascianese, in primarie che mai come in questo caso paiono non all'ordine del giorno. Magari ci sarà anche il tempo e lo spazio di discuterne nella Festa dell'Unità al Parco del Poggione, che sta per partire… .
Nel mondo del centrodestra, ormai oggi a "trazione Lega", niente è dato di sapere a San Casciano. Nelle ultime tre elezioni le candidature erano state quella di Maria Teresa Lumachi (Forza Italia) e del geometra Enrico Farina (ex An). Farina che nel 2014 sostenne il candidato civico Volpe, con il quale ha rotto i rapporti lo scorso anno andando a fondare un proprio gruppo in consiglio comunale.

MOVIMENTO 5 STELLE – Foto di gruppo del "meet up" sancascianese
Per il MoVimento 5 Stelle sembra invece la volta buona, ovvero presenterà senz'altro il suo candidato sindaco. In queste ultime settimane è animata la sua attività, sia come incontri, che come presenza sul territorio. Con il gazebo davanti all'ingresso del supermercato Coop ad esempio, e con numerosi video postati su Facebook.
Due, ad oggi, potrebbero essere i potenziali candidati "in pectore": da una parte Lucia Bardini, esponente pentastellata della prima ora in terra sancascianese; dall'altro Marco Tarducci, ovvero colui che da qualche tempo svolge il ruolo di animatore e coordinatore in "prima linea".

LUIGI VENZI – Presidente del Comitato del Gentilino. Sembra deciso a impegnarsi direttamente
C'è poi un possibile candidato civico che potrebbe uscire dal quartiere del… Gentilino. E' Luigi Venzi, presidente dell'attivissimo Comitato del Gentilino, rappresentante dei genitori in Consiglio di Istituto.
Che pare davvero deciso a provarci, anche se per adesso non commenta e rimanda tutte le decisioni ai prossimi mesi.
Venzi che, e questa potrebbe essere la quadratura del cerchio per Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia, potrebbe essere candidato civico con il sostegno del centrodestra. Con l'obiettivo (lo stesso del M5S) di portare il candidato dem al ballottaggio.
E una volta alla sfida finale, a maggior ragione in tempi come questi, ogni risultato… diventa possibile.
di Matteo Pucci
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