SAN CASCIANO – Ha preso il via giovedì 21 giugno al campo sportivo di San Casciano una serie d’incontri pubblici organizzati dal Comune di San Casciano, Cna Firenze e Arma dei carabinieri.
Tema sempre attuale: “Vicino ai cittadini. Consigli e suggerimenti per prevenire e contrastare truffe e furti”.
Ad aprire la serata è stato il presidente della Cna chiantigiana (e della Sancascianese) Aldemaro Becattini. Presenti il sindaco Massimiliano Pescini, il comandante dei carabinieri della Compagnia di Scandicci capitano Stefano Caneschi, il comandante della Stazione di San Caaciano luogotenente Giuseppe Bonocore, il vicecomandante della polizia locale Unione comunale Chianti Fiorentino Marco Ravaglia, il vice presidente Nazionale Cna Edilizia Pino Comanzo, l’assessore Elisabetta Masti. Oltre a un gruppo di cittadini attenti e interessati ai consigli e a fare domande.

POLIZIA LOCALE E CARABINIERI – Marco Ravaglia e Stefano Caneschi
"I dati – ha esordito il sindaco – ci dicono che San Casciano tutto sommato è un territorio tranquillo per quanto riguarda i delitti contro la persona e contro le cose. Per i furti in casa siamo a numeri molto bassi e non sono in aumento negli ultimi anni. C’è un aumento sulla violenza sulle donne, che sono molto coraggiose a denunciare la violenza: lo si deduce dai dati del nostro sportello antiviolenza e dalle denunce penali".
"Il nostro intento – ha annunciato Pescini – è di andare alla sottoscrizione del patto per la sicurezza, aumentare la videosorveglianza in accordo con la Prefettura. Intanto si stanno installando nuove telecamere e in futuro, grazie allo studio della Stazione carabinieri di San Casciano e della Compagnia di Scandicci, saranno installate telecamere sulle vie di accesso e di fuga specie fuori del centro abitato".
Fondamentale anche la collaborazione dei cittadini: "E' stato anche grazie alla segnalazione di un cittadino – ha tenuto a dire il sindaco -che la banda che agiva nell’area ex Stianti è stata sgominata".
Il capitano della Compagnia di Scandicci Caneschi ha chiarito alcuni punti: "Molto spesso sento dire che ci sono bande che seguono i nostri movimenti per poi entrare negli appartamenti. Non è così, non ci sono bande. Essendo abitudinari, ci muoviamo quasi tutti negli stessi orari, in cui i ladri vanno quasi a colpo sicuro".
"Primo consiglio – ha suggerito Caneschi – chiudere porte con mandate e finestre, anche se ci si assenta per pochi minuti, quando usciamo, lasciamo una luce accesa se è sera, oppure la televisione accesa. Chi possiede un cane per quanto possibile lo lasci all’interno dell’appartamento e non nel giardino (perché possono essere colpiti o addormentati). Se il cane si trova in casa quando sente persone estranee inizia ad abbaiare, facendo attirare l’attenzione di qualcuno, facendo desistere i ladri".
Insomma, fondamentale "non lasciare segnali che possano indicare che non siamo in casa. Chiediamo al vicino di casa di togliere la posta dalla cassetta e di dare un’occhiata alla casa. Se qualcuno nota movimenti di persone sospette, segnalare immediatamente al 112 senza alcun timore, se la segnalazione è sbagliata non importa, non succederà nulla a chi l’ha fatta".

"Sul tema delle truffe – ha proseguito Caneschi – nessun tecnico Enel verrà nelle case a verificare le lampade di casa, è una truffa, non vanno fate passare in casa le persone, al limite ditegli che state chiamando i carabinieri. Se sono autorizzati non hanno problemi ad attendere il nostro arrivo; se è una truffa si dilegueranno velocemente. Comunque prima di aprire la porta controllate dallo spioncino, dotate la porta di una catenella e non fate aprire mai ai bambini. In caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che queste siano lasciate nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa e se dovete firmare la ricevuta, aprite con la catenella attaccata e fatevi passare da lì i documenti".
Un altro accorgimento è quello di "rinnovare le serrature mettendo quelle europee a tre punti, che prendono la porta e i paletti sopra e sotto, installare le inferiate ben ancorate al muro. Fare la manutenzione degli impianti d’allarme, quindi un paio di volte l’anno provate la sua efficienza. Inoltre, i sistemi di allarme privati possono essere collegati direttamente con il 112 dal combinatore telefonico, basta compilare un modulo e consegnarlo alla Stazione carabinieri. Con un importante consiglio, non mettere come prima telefonata il 112 e inseritelo in modalità con squilli “infiniti”. Questo perché il 112 è una linea sempre aperta e se l’operatore sta parlando con un’altra persona non dà mai occupato, per non fare perdere la priorità di chi ha chiamato per primo”.
Alra serie di consigli dal vicecomandante della polizia locale Marco Ravaglia: "Per quanto riguarda le truffe alle persone fate molta attenzione a chi si presenta a casa con modo garbato, vestiti eleganti. Se avete dei sospetti, non fate entrare in casa nessuno perché una volta in casa hanno più margine di manovra. Nessuno si presenta come operatore di gestori di servizi pubblici chiedendo di vedere una bolletta".
Un caso recente: "Una signora ha telefonato alla sede della polizia locale dicendo che era stato da lei un agente chiedendo di entrare per verificare i confini di proprietà. Abbiamo fatto una veloce verifica constatando che nessun agente era impegnato in una cosa del genere. Quando abbiamo raggiunto l’abitazione, l’uomo si era ormai dileguato".
Altro suggerimento: "Per quanto riguarda i prelievi al bancomat il consiglio è quello di farli in orari di apertura della banca, perché è più difficile che siano installati dispositivi per captare il codice del bancomat. Altra attenzione è di “scuotere” la fessura dove s’inserisce il bancomat dove c’è il lettore della banda magnetica, lì vengono applicati gli strumenti di manomissione da parte dei malfattori. Non tenere biglietti con scritto il pin all’interno del portafoglio. Rimanendo in tema di carte magnetiche, bancomat e carte di credito, si sconsiglia di non effettuare pagamenti con carte nei distributori automatici di benzina in assenza del personale, in questo caso è consigliabile usare i contanti".
"Da parte mia – ha concluso Pino Comasco di Cna edilizia – suggerisco di montare portoncini blindati, impianti di allarme, video citofoni per evitare di aprire la porta prima di vedere chi c’è. I costi non sono eccessivi e sono detraibili. Tra l’altro la Cna ha delle convenzioni con degli istituti bancari e delle Bcc che aiutano le persone che hanno meno possibilità con un interesse particolarmente basso e accettabile. Se non avete aziende di fiducia, potete rivolgervi presso gli uffici Cna di San Casciano, dove vi saranno consigliate aziende sicure e affidabili".
Ricordiamo i numeri di telefono utili per segnalazioni e quant’altro: carabinieri pronto intervento 112, Stazione carabinieri San Casciano 055820031, polizia locale 055820325.
di Redazione
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